lunedì 29 aprile 2013

Dichiarazione di voto del consigliere Marsilio Gatti, capogruppo del Partito della Rifondazione Comunista, sulla mozione presentata dai consiglieri Elisa Fontana per la Lega Nord e Cristiana Taiola per Crescere Insieme nel consiglio comunale del 23/04/2013.


Ritengo che: non mi sia possibile votare contro la mozione perché ci siano delle ragioni da parte dei presentatori della mozione ne votare a favore della  mozione perché ritengo un puro regolamento dei conti e continuità della vecchia logica cementificatoria del territorio “rapinato” al diritto dei cittadini.
Quando Liberamente ha presentato la proposta della commissione speciale, dichiarai che ero d’accordo sulla parte della indagine storica che ci portava a capire come si era arrivati al PA5. Allora la maggioranza compresa la LEGA NORD votava contro tale proposta e Crescere Insieme a favore. Dopo un anno la proposta viene di nuovo ripresentata a firma di: Liberamente e Rifondazione e la maggioranza PDL-Lega Nord, votano a favore e Crescere Insieme contro. Si è perso un anno per tale indagine che allo stato attuale la commissione avrebbe svolto definitivamente il suo compito e avrebbe relazionato le sue conclusioni al consiglio comunale.                                    
Poi fatta la commissione, poco tempo dopo Crescere Insieme lascia la commissione e in seguito (dopo circa un anno) la Lega Nord segue e la storia continua.
Era chiaro che: sia la Maggioranza composta da PDL e Lega Nord prima e PDL, dopo l’uscita della Lega Nord, che Crescere Insieme, non avevano nessuna intenzione e volontà che la commissione facesse il suo lavoro perché a nessuno interessava del perché è stato possibile creare il PP5, fino ad arrivare al PA5. Perché allora come oggi, vigeva e vige la cultura che il territorio doveva e deve, essere cementificato. Tutti “volevano” la commissione per potersi fare la propria guerra, ma  a volere che la commissione svolgesse il ruolo definito dal consiglio comunale, cioè: SAPERE, si era e si è in pochi (anche se l’atteggiamento della attuale maggioranza è cambiato).                          
I capigruppo consiliari di Liberamente e di Rifondazione Comunista hanno presentato , ormai da quasi un anno, l’osservazione al Piano di Governo del Territorio, sull’area denominata, Piano Particoleggiato n°5, variazione d’uso dell’area: da edificabile, a verde ad uso Pubblico. Pensavamo e pensiamo, che siano cadute,  ormai , le ragioni della STU  e la necessità , di costruire, anche se questa amministrazione non ha intenzione di accogliere tale osservazione e quindi riportare l’area al servizio dei cittadini di Villa Carcina-  Questa società è costata fino ad ora senza far niente e senza il progetto definitivo per una amministrazione, all’ora, incompetente che non sapeva come fare e come uscirne dall’errore di tale creazione societaria, avendo anche cambiato il regolamento della società che dava ai soci di minoranza il potere di maggioranza, tra progetti e mantenimento della società, quasi due Milioni di EURO.
Ho scritto che l’allora amministrazione era incompetente e incapace, non per pura opposizione ma, cito solo un esempio: mi ricordo che nel 2001 l’amministrazione fece fare uno studio di fattibilità per il sottopasso di Pregno per collegare meglio ed in sicurezza, la zona industriale e la statale della Valletrompia, da tale studio e progettazione risultò che: dichiarazione del Sindaco Evaristo Bodini: “ non era possibile attuare tale progetto perché da 2,8 miliardi di lire, si passava ad un costo di 5 Miliardi di lire, con un aggravio per la amministrazione da 530 milioni a 2,7 miliardi”.  Riflessione:                                                                                                                                 Se ho a disposizione 2,8 miliardi di lire che sono sufficienti per fare la rotonda e vorrei fare il sottopasso che è più basso dell’alveo del fiume e quindi infiltrazione dell’acqua, che per non farlo diventare una bagnarola c’è bisogno di attuare l’impermeabilizzazione, che nel tratto del sottopasso ci passa il canale dell’acqua che va verso la ex TLM e devo deviarlo, diventa ovvio che il costo dell’opera minimo si raddoppia.                                                                                                                                                Domanda: quanto è costato tale progetto, dato che, non occorreva lo studio e analisi dei tecnici, ma solo l’uso della ragione?                                                                                    
Non aveva senso costruire una società di trasformazione urbana in un comune di 11 mila abitanti, dato che , Villa Carcina non è una metropoli urbana. Far nascere una società come la STU devi mantenerla. Se si voleva costruire, dato che avevate la maggioranza, bastava vendere l’area ai privati, che all’ora quelle aree erano, super ricercate e quotate, specialmente aree di centro e che il comune di villa Carcina con i soldi della vendita dell’area avrebbe costruito quello che voleva. All’ora si il comune e la piazza ecc, sarebbero stati a “costo zero” per il comune, ovviamente incorporato era la “rapina” del territorio ai cittadini.                                                                                                  
Allo stato attuale i consiglieri comunali non sanno ancora (in senso ufficiale, ovviamente) del perché il comune di Villa Carcina che fa parte della società denominata STU, che ha la maggioranza assoluta, non abbia approvato i bilanci 2010-2011-2012-della società, sostituito i consiglieri dimissionari e quali sono i motivi di tale scelta, che avrebbero dovuto essere comunicati al consiglio comunale.
 Il Sindaco e la giunta, rappresentano il comune di Villa Carcina, che ha la maggioranza di tale società e la maggioranza dei consiglieri. ha l’obbligo di dichiarare esplicitamente se tale società debba essere messa in liquidazione, come previsto dalla legge nazionale sulle società partecipate, specialmente le STU, anche se la non approvazione dei bilanci e la non definizione del progetto indica solamente che società e  progetto è ormai decaduto e non attuabile, sia per le condizioni finanziarie e di mercato e quindi non più sostenibile, sia per le necessità del comune. Che tale società e progetto non ha più senso d’esistere e che sono in corso trattative per la soluzione concordata è altrettanto ovvio..                                                                                                                                                
La società “nuova piazza” denominata STU,ha depositato alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di BRESCIA il 10/01/2012  l’inizio della procedura concorsuali, cancellazione e scioglimento.                                                                                  
Scioglimento data 19/01/2012                                                                                                         Liquidazione data 19/01/2012
Rifondazione Comunista ha fatto il possibile perché non venisse cementificata l’area del PP5 e poi denominata PA5. Il possibile come proposte perché tale area ritornasse alla comune utilità, con il minore  costo possibile per i cittadini. Già da allora con Valter Saresini che rappresentava Rifondazione, ed era il solo nel consiglio comunale ad opporsi al  progetto di cementificazione, che è stato redatto dalla giunta Bosio e accettato, con modifiche dalla giunta Bodini , fino ad oggi sempre,  Rifondazione e Liberamente che continuano con il diritto comune dell’area PA5.
Come ho dichiarato nella assemblea il 06-10-2011, salvare l’area denominata PA5 dalla cementificazione, per i bisogni della comunità, è fondamentale, anche se dovremo pagare un prezzo come collettività.
Pertanto non parteciperò al voto sulla mozione presentata dalla Lega Nord e Cresciere Insieme, per guerre inutili e dannose per la collettività.

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