venerdì 17 gennaio 2014

I LAVORATORI, I PENSIONATI, I LADRI

Il fondo pensione dei lavoratori dipendenti e quello dei precari sono in attivo, malgrado siano diminuiti gli iscritti all’Inps ed aumentati i disoccupati.
Fino al 2011 anche i fondi per gli ammortizzatori sociali erano in attivo, ma sono state inserite categorie sociali che mai hanno pagato per cassa integrazione, o pagano meno portando il fondo per gli ammortizzatori sociali in rosso.
Il fondo pensione dei lavoratori dipendenti e quello dei precari, da sempre in attivo, non è stato e non viene utilizzato per aumentare gli assegni pensionistici, ne per coprire il costo della vita, che ogni anno è del 2-3% e che negli ultimi 15 anni, hanno perso (le pensioni) il 33% del proprio potere di acquisto.
L’avanzo attivo del fondo pensione dei lavoratori dipendenti e dei precari, è servito e serve a coprire i deficit di altri fondi, come quello dei lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori), del clero, dei dirigenti di azienda, degli ex fondi speciali (elettrici, trasporti, telefonici) per circa 20 miliardi di Euro ogni anno. Siccome non bastavano i furbi e ladri, che rubano i soldi pensione degli operai e precari, questa classe politica, che ci ha governato e che ci governa -mondo boia!- ne inventano un'altra. - Maledetto” Superciuk -
Con la legge del 24 Dicembre 2011, n. 214, decidono di sopprimere l'Enpals (ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo) e l'Inpdap, (Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica) Quest’ultimo ente, (l'Inpdap-pubblico impiego) ha caricato sull’Inps un deficit di 7 miliardi e 617 milioni di euro, che nel 2012 il deficit è di 17 miliardi di euro per passività pregressa maturata per il mancato versamento da parte dello Stato dei contributi dei suoi dipendenti.
Risultato, nel 2012 il bilancio dell’Inps va in rosso.
Il disavanzo complessivo dell’Inps per il 2012 ammonta a 9 miliardi e 865 milioni di euro.
Si continua a sostenere, anzi si da per scontato, che gli importi degli assegni pensionistici siano spesa pubblica a carico delle collettività:
E' UNA MENZOGNA SPUDORATA E SCHIFOSA.
Si ignora volutamente che, gli assegni pensionistici degli operai, sono coperti dai contributi che vengono versati dagli operai all'Inps, contributi che sono parte del salario degli operai e si pagano le loro pensioni senza che lo Stato apra i cordoni della borsa.
Non contenti, fanno diventare gli operai, cornuti e mazziati.
In Italia il TFR è conteggiato come spesa pensionistica, invece non è nient'altro che salario differito nel tempo e liquidato quando il lavoratore termina il rapporto di lavoro,((licenziamento, dimissioni o pensionamento) e non ha niente a che vedere con la spesa pensionistica
E' vero! Gli operai sono dei pantaloni.
Solo in Italia, vi è un prelievo fiscale sulle pensioni di 34 miliardi di Euro annui,(anno 2012) mentre negli altri paesi il prelievo fiscale sulla pensione è esente o tassata simbolicamente.
E' uno dei sistemi, per mantenere quelli che evadono o eludono il fisco e non pagano i contributi pensionistici e sociali, per dargli la possibilità di farsi la seconda, terza casa e andare in giro con macchine che costano dai 50 mila euro ai 200 mila euro e avere Yacht ed altro.
Per rubare, devono continuamente fare fessi i cittadini.
Ne sono complici le forze politiche, i sindacati confederali e dei pensionati, stampa e televisione.
A pagare sono i pensionati e i lavoratori che si pensioneranno nei prossimi anni, mentre quelli che hanno 10 o 20 anni di contributi, non avranno mai una pensione che tuteli la loro dignità.
Hanno rubato ai nonni, rubano ai padri e ora rubano pure ai figli.

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