Consiglio Comunale del 24/07/2013
RIFONDAZIONE COMUNISTA E LIBERAMENTE, hanno presentato a tempo
debito una specifica Osservazione al Piano di Governo del Territorio,
riferentesi esplicitamente all’area denominata Piano Particolareggiato
n°5, ex area LMI, chiedendone la variazione d’uso: da edificabile a
verde ad uso pubblico. Erano cadute ormai le ragioni e la necessità di
costruire per interesse privato sul suolo pubblico, dato che con il
protrarsi nel tempo di tale operazione, cadevano anche la possibilità
nel breve periodo di tempo di ammortizzare tale spesa e della
impossibilità dell’organo assembleare della STU di deliberare, a causa
della inconciliabile contrapposizione tra i soci. Quali erano le
oggettive contrapposizioni dei soci nella società? dato che ancora oggi
non ci è dato sapere. Erano i bilanci falsi della società STU, riferiti
agli anni 2010-2011 e 2012- che voi non avete votato e che ora voterete?
E’ perchè tali bilanci non erano nella disponibilità dei consiglieri e
dei commissari della commissione speciale denominata STU? I delegati
della società denominata STU, che rappresentavano il comune di Villa
Carcina, erano incompetenti e non degni di fiducia? E se erano
incompetenti e non degni di fiducia, perché non sono stati sostituiti da
questa amministrazione, che ne aveva tutti i diritti e la facoltà?
Perché non avete assunto con una variante al PGT l’osservazione da noi
presentata, che garantiva in toto il ritorno dell’area a servizio dei
cittadini e di una spesa modica a carico dei cittadini? Perché ora vi
affrettate a fare la variante di comodo al PGT, per garantire ancora una
volta gli interessi dei soci privati della STU e dei suoi Padrini?.
Pensavamo e pensiamo che la nostra proposta, fosse uno dei modi
migliori per i cittadini, di uscire da questa brutta vicenda, creata da
una ventennale mala gestione amministrativa della cosa pubblica,
iniziata nel peggiore dei modi e finita in modo drammatico. Tutto
l’operato di questa amministrazione mi sembra dettato non dalla
salvaguardia dello spazio pubblico e dell’interesse collettivo, ma da
vecchie ruggini tra persone che hanno la stessa ideologia politica e la
medesima filosofia sulla gestione del territorio, che viene considerato e
gestito, solo in termini liberistici e utilitaristici. Una
dimostrazione della comunanza operativa e gestionale delle forze
politiche che si dicono “noi non siamo uguali” è data dalla clamorosa
vicenda relativa all’Ambito di Trasformazione Urbana di Carcina (Adt-4),
dove tutte le correnti politiche con diversa denominazione votavano in
favore della cementificazione privatistica di tale ambito,
giustificandola con una motivazione che rimanda ad accordi speculativi
d’altri tempi e che non tiene assolutamente conto delle mutate esigenze
del presente, dinanzi a un territorio
urbano completamente
consumato, dilapidato: “Non possiamo dire di no ai piccoli proprietari,
che vogliono costruirsi la propria casa”. MA QUALE PROPRIA CASA! Che non
anno neanche i soldi per pagare l’IMU!. E’ stata un’ operazione,
concepita per dissanguare le risorse, degli ultimi piccoli proprietari,
in favore della più INDEGNA speculazione edilizia. Il territorio,
soprattutto quello comune, di proprietà del comune, non è di proprietà
di chi ci amministra, ma di tutti i cittadini. Chi ci amministra deve
gestire e tutelare i beni comuni e non può venderli o distruggerli. Ogni
cittadino detiene un’azione di quel bene comune e prima di venderlo ai
privati, o costruire su quel terreno, devono confrontarsi pubblicamente
prima e poi chiedere a tutti i cittadini se sono d’accordo oppure no.
Non aveva senso costruire una mega società di trasformazione urbana in
un comune di 11 mila abitanti. Villa Carcina non è una metropoli urbana.
Far nascere una società come la STU richiedeva una spesa insostenibile e
difatti – facendo bene i conti - alla fine quasi tutte le risorse
disponibili sono state impiegate per sostenere i costi impossibili di
tale progetto. Quanto è costata la STU fino ad oggi, TRA PROGETTI E
MANTENIMENTO DELLA SOCIETA'? A quanto pare quasi due milioni di EURO.
Era come quello che, pensava di essere furbo, ovviamente gli altri
idioti e voleva costruire la propria casa e per costruire la propria
casa, fondò una società. Alla fine, aveva finito i soldi per la
costruzione della propria casa perché aveva dovuto mantenere la società.
Finale: il “furbo” la propria casa non ha potuto costruirla e ha dovuto
sciogliere tale società. Invece con l’ADT4, i furbi che si sono prima
illusi da soli, riversando i debiti alla cittadinanza, con l’ADT4,
riversavano i costi, di tale devastante operazione, sulle spalle dei
piccoli proprietari, pensate! con la favola del “diventerete tutti più
ricchi”. Costi talmente esorbitanti che i piccoli proprietari ne
usciranno con la schiena rotta, a esclusivo beneficio futuro, di
speculatori e di politici incoscienti. Villa Carcina, non ha niente
come strutture sociali, partecipative e per decenni si è solo garantito
la cementificazione del territorio, mentre per la vita sociale e il
bene Comune, nulla si è fatto. A Villa Carcina, abbiamo un parco che è a
Carcina, l’ex parco Glisenti e se ce l’abbiamo, è perché, è stato
occupato dai cittadini, non dimentichiamocelo; mentre quello di Villa,
che la Sig.ra Colturi aveva donato alla comunità di Villa Carcina, è
stato regalato ad una società privata, come capitale di copertura nel
caso dovesse fallire tale società. E tutto ciò è stato reso possibile,
dall’accordo di quelle forze politiche, che c’erano nei precedenti
consigli comunali e che tutte, ancora oggi, siedono nell’attuale
consiglio comunale e che nelle varie mescolanze politiche sono oggi la
maggioranza. Ma perché non fate un partito unico, che se togliete l’odio
fra di voi, che io sono il più bello, io sono il più bravo a gestire,
io ,io, troverete che,
avete la stessa cultura politica e
sociale, smettendo di fare il gioco delle tre carte per prendere per i
fondelli i cittadini? ORA! il Comune non è più proprietario del parco
di Villa. Questo non è gestire e tutelare il bene comune, questo è
distruggere il bene comune. Era importante la creazione della
commissione indagine e controllo, perché il problema dell’area ex LMI,
risale ancora prima che la LMI chiudesse definitivamente e con essa LA
DECISIONE che, in tale area, non ci sarebbe stato più la possibilità, di
aprire una grande fabbrica. I Boss della tragedia, avevano già deciso
che, ci sarebbe stata la totale cementificazione, a GARANZIA DEGLI
SPECULATORI PRIVATI. Da una parte, la negazione dei diritti della
cittadinanza sull’area di pertinenza e dall’altra, lo scempio ambientale
ed edilizio del territorio che la legge urbanistica, diversamente,
voleva evitare. Non si è ritenuto, neanche di aspettare, il lavoro
d’indagine della speciale commissione comunale, i cui lavori non sono
affatto terminati, ma che sono stati praticamente boicottati dalle
componenti di: PDL- Crescere Insieme- Lega Nord. Morale:
la commissione è
nata, con il principio della regolazione dei conti, delle TRE frazioni
politiche, culturalmente identiche. Rifondazione Comunista, Liberamente e
Pace e Solidarietà, si sono assunti da molto tempo, un carico di
responsabilità notevole, per far uscire il comune di Villa Carcina, da
questo pozzo nero di debiti e di straordinarie connivenze chiamato STU,
sostenuto da compiacenti calcoli politici di parte – anche attuali – e
condizionato da variegati interessi economici, anche se tutto è in
declino. “La Verità al paese” era innanzitutto, ed è rimasta, la
richiesta pubblica della maggioranza dei cittadini, mentre l’attuale
decisione, è la costrizione dei cittadini a genuflettersi dinanzi ai
vecchi signori dell’urbanistica, dell’edilizia e dei suoi Padrini, che a
partire dal dopoguerra, hanno finito per distruggere, quasi
interamente, il territorio naturale di questo importante spazio vitale
della Valtrompia. Rifondazione Comunista, non vuole essere complice di
chi, per oltre vent’anni, ha illuso la popolazione, di avere grandi
opere pubbliche di servizio al paese, in cambio del sacrificio dei
lavoratori della LMI e di voti; né di chi vuole concludere. con un
sostanziale fallimento, il progetto urbanistico sull’unica grande area
sociale. che era dei cittadini, in cambio di qualche frattaglia, di una
briciola dopo essersi divorato altrimenti la torta. L’amministrazione e
la sua maggioranza, con questa decisione ha assunto il concetto privato
in amministrazione pubblica. Quindi ritengo inutile partecipare alla
votazione.
Marsilio Gatti
sabato 10 agosto 2013
Rifondazione Comunista e Liberamente. Mozione: nuova convenzione tra il comune e i soci privati in merito alla STU
Consiglio Comunale del 24/07/2013
PREMESSO CHE
-Il Sindaco di Villa Carcina Giraudini ha convocato un CONSIGLIO COMUNALE in cui a sorpresa, al 3° punto, ha messo all’ordine del giorno l’approvazione di una nuova convenzione tra il comune e i soci privati in merito alla STU, la società costruita dalla giunta Bodini nel 2003 per realizzare il famigerato pentamostro nell’area antistante il vecchio municipio: un progetto speculativo fatto fallire dalla ferma opposizione dei cittadini.
-Il retroscena politico che ha portato a questa convenzione è alla maggioranza del Consiglio Comunale pressoché sconosciuto, ma si può intravedere un accordo tra le parti a vantaggio degli ex soci privati della STU e a danno dei diritti urbanistici dei cittadini.
- Tutto ciò verrebbe deciso non affatto casualmente proprio nel mese di luglio, tradizionale periodo di riposo per i cittadini, in larga parte assenti per ferie. Il che permetterebbe alla giunta di:
1) non consultare preventivamente con un referendum la cittadinanza sul più giusto destino di quella centralissima area del capoluogo – originariamente destinata per legge a parco urbano, posteggio e attrezzature collettive – diversamente da come il Sindaco Giraudini aveva promesso dopo essere stato eletto;
2) di rendere vano il compito della speciale commissione comunale d’indagine sulla STU – costituita anche grazie alle firme di numerosi cittadini – che , si ricorda aveva le seguenti funzioni:
1. Prima fase: funzione di indagine storica e tecnica sulle originali destinazioni urbanistiche dell’area a partire dalla dismissione degli stabilimenti LMI, e seguenti modificazioni nel corso delle successioni amministrative, al fine di accertare legittimità e correttezza della trasformazione del tessuto urbano in atto,nel periodo 1991-2011;
2. Seconda fase: Seguire l’evoluzione, fino alla conclusione dell’eventuale procedimento di liquidazione e scioglimento della società “ Nuova Piazza “ S.p.A.;
3. Terza fase: Funzione propositiva. Sulla base delle osservazioni stilate dalle precedenti fasi, la commissione speciale redigerà un documento di proposta sugli scenari possibili circa l’area interessata dalla suddetta trasformazione urbana, presentando in sede di Consiglio Comunale i propri pareri. Questi saranno la base
oggettiva da sottoporre in un secondo momento alla partecipazione attiva della cittadinanza.
CONSIDERATO CHE:
-Diversamente,da questa metodologia ,il Consiglio Comunale ritiene che ai cittadini siano pienamente riconosciuti i propri diritti civili e il proprio ruolo partecipativo alla vita amministrativa del paese – previsto espressamente dallo statuto comunale e normato dal regolamento sul bilancio partecipativo
-L’Amministrazione Comunale non ha mai edotto la popolazione e il Consiglio Comunale sull’evoluzione dei lavori per raggiungere una soluzione al problema STU
CHIEDE CHE:
il Signor Sindaco, prima di procedere a qualsiasi atto in tal merito e nei tempi opportuni, cioè a partire dal mese di settembre:
1) renda pienamente edotta la popolazione di quanto avvenuto e di quanto sta avvenendo, spiegando approfonditamente le conseguenze urbanistiche ed edilizie della nuova convenzione sull’area;
2) prima di approvare in consiglio comunale qualsiasi proposta attuativa consulti la cittadinanza avviando la procedura del bilancio partecipativo o del referendum consultivo.
Hanno votato a Favore: Rifondazione Comunista e Liberamente.
Hanno votato contro: PDL.
Astenuti Crescere Insieme (PD) e Lega Nord.
PREMESSO CHE
-Il Sindaco di Villa Carcina Giraudini ha convocato un CONSIGLIO COMUNALE in cui a sorpresa, al 3° punto, ha messo all’ordine del giorno l’approvazione di una nuova convenzione tra il comune e i soci privati in merito alla STU, la società costruita dalla giunta Bodini nel 2003 per realizzare il famigerato pentamostro nell’area antistante il vecchio municipio: un progetto speculativo fatto fallire dalla ferma opposizione dei cittadini.
-Il retroscena politico che ha portato a questa convenzione è alla maggioranza del Consiglio Comunale pressoché sconosciuto, ma si può intravedere un accordo tra le parti a vantaggio degli ex soci privati della STU e a danno dei diritti urbanistici dei cittadini.
- Tutto ciò verrebbe deciso non affatto casualmente proprio nel mese di luglio, tradizionale periodo di riposo per i cittadini, in larga parte assenti per ferie. Il che permetterebbe alla giunta di:
1) non consultare preventivamente con un referendum la cittadinanza sul più giusto destino di quella centralissima area del capoluogo – originariamente destinata per legge a parco urbano, posteggio e attrezzature collettive – diversamente da come il Sindaco Giraudini aveva promesso dopo essere stato eletto;
2) di rendere vano il compito della speciale commissione comunale d’indagine sulla STU – costituita anche grazie alle firme di numerosi cittadini – che , si ricorda aveva le seguenti funzioni:
1. Prima fase: funzione di indagine storica e tecnica sulle originali destinazioni urbanistiche dell’area a partire dalla dismissione degli stabilimenti LMI, e seguenti modificazioni nel corso delle successioni amministrative, al fine di accertare legittimità e correttezza della trasformazione del tessuto urbano in atto,nel periodo 1991-2011;
2. Seconda fase: Seguire l’evoluzione, fino alla conclusione dell’eventuale procedimento di liquidazione e scioglimento della società “ Nuova Piazza “ S.p.A.;
3. Terza fase: Funzione propositiva. Sulla base delle osservazioni stilate dalle precedenti fasi, la commissione speciale redigerà un documento di proposta sugli scenari possibili circa l’area interessata dalla suddetta trasformazione urbana, presentando in sede di Consiglio Comunale i propri pareri. Questi saranno la base
oggettiva da sottoporre in un secondo momento alla partecipazione attiva della cittadinanza.
CONSIDERATO CHE:
-Diversamente,da questa metodologia ,il Consiglio Comunale ritiene che ai cittadini siano pienamente riconosciuti i propri diritti civili e il proprio ruolo partecipativo alla vita amministrativa del paese – previsto espressamente dallo statuto comunale e normato dal regolamento sul bilancio partecipativo
-L’Amministrazione Comunale non ha mai edotto la popolazione e il Consiglio Comunale sull’evoluzione dei lavori per raggiungere una soluzione al problema STU
CHIEDE CHE:
il Signor Sindaco, prima di procedere a qualsiasi atto in tal merito e nei tempi opportuni, cioè a partire dal mese di settembre:
1) renda pienamente edotta la popolazione di quanto avvenuto e di quanto sta avvenendo, spiegando approfonditamente le conseguenze urbanistiche ed edilizie della nuova convenzione sull’area;
2) prima di approvare in consiglio comunale qualsiasi proposta attuativa consulti la cittadinanza avviando la procedura del bilancio partecipativo o del referendum consultivo.
Hanno votato a Favore: Rifondazione Comunista e Liberamente.
Hanno votato contro: PDL.
Astenuti Crescere Insieme (PD) e Lega Nord.
Consiglio Comunale del 24/07/2013 Mozione Rifiuti: Nuovo sistema per la raccolta dei rifiuti, basato sulla raccolta a porta a porta
PREMESSA
A Dicembre 2012 è scaduta la convenzione con l’azienda ASVT per la gestione, del ciclo della nettezza urbana. Tale convenzione è stata prorogata di un anno perché non si era ancora pronti per un nuovo ciclo della raccolta dei rifiuti. Tutta la Valle Trompia è in ritardo rispetto alla legge. Ma il fatto più eclatante è che la Comunità Montana, che raggruppa 17 comuni, non si è adoperata per un avanzamento della cultura del rifiuto. Ancora una volta ogni comune fa da sè, con previsioni ormai constatate che dopo pochi anni avranno dei problemi rispetto alla normativa di legge. Mentre l’amministrazione del Comune di Villa Carcina, “non avendo il coraggio di una decisione forte e imponente” ha lasciato aperto la possibilità di due tipi di soluzione: il primo, cassonetti con calotta, il secondo, porta a porta. Nella assemblea di Carcina a Villa Glisenti, l’assessore Marianini Claudio e Stefano Colosio, nelle spiegazioni, emergeva in modo ponderante, che il porta a porta era il migliore. Dato che non è solamente una questione della raccolta dei rifiuti, ma è un problema culturale, di come si produce il rifiuto e di come si sviluppa e di come ci si comporta, immettendo una cultura diversa, da quella attuale, che porterà a secondo della decisione, se fare la raccolta dei rifiuti con il cassonetto a calotta o con il porta a porta. Tale decisione non è indifferente sia per i risultati che per il cambiamento della cultura delle persone. Il primo rimanda ancora nel tempo la possibilità della soluzione dei rifiuti, il secondo velocizza il cambiamento, del comportamento individuale, collettivo e della responsabilità che ogni persona deve assumersi. Obbliga, ogni persona a ragionare del perché esiste il rifiuto. Obbliga la persona a porsi la domanda, del perchè deve lavorare per il rifiuto. Porta , anche se lentamente, la persona a capire che, oltre a non distruggere le materie prime, risparmiando energia, a rispettare l’ambiente, la natura, che non vale la pena lavorare per il rifiuto e adoperare il proprio tempo per altre cose, come aumentare il sapere, la conoscenza, l’arte, ecc. Capire che la vita, senza il rifiuto, migliora in qualità e in quantità. Mozione Nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, basato sulla raccolta a porta a porta. Il Consiglio Comunale
preso atto che, la convenzione con ASVT scade il 31 dicembre 2013 e che secondo la legge, i comuni, avrebbero dovuto decidere, un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, alla fine del 2012, per raggiungere la percentuale di raccolta differenziata, Constatando che; la Comunità Montana, anche stavolta non è riuscita a decidere un sistema unico per tutti i comuni aderenti, persistendo ancora, una cultura primitiva della società dei comuni aderenti e dei loro rappresentanti. Delibera che; L’indirizzo, per una nuova raccolta dei rifiuti a Villa Carcina, sia basato sul porta a porta. Pertanto Il consiglio comunale approva e da mandato alla commissione Servizi al territorio, per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, nella fase finale, per l’organizzazione e informazione dei cittadini, di come si attua la differenziazione del rifiuto fatto a porta a porta.
Hanno votato a favore: Rifondazione Comunista, Liberamente. Hanno votato contro: PDL. Si sono astenuti Crescere Insieme (PD) e Lega Nord.
A Dicembre 2012 è scaduta la convenzione con l’azienda ASVT per la gestione, del ciclo della nettezza urbana. Tale convenzione è stata prorogata di un anno perché non si era ancora pronti per un nuovo ciclo della raccolta dei rifiuti. Tutta la Valle Trompia è in ritardo rispetto alla legge. Ma il fatto più eclatante è che la Comunità Montana, che raggruppa 17 comuni, non si è adoperata per un avanzamento della cultura del rifiuto. Ancora una volta ogni comune fa da sè, con previsioni ormai constatate che dopo pochi anni avranno dei problemi rispetto alla normativa di legge. Mentre l’amministrazione del Comune di Villa Carcina, “non avendo il coraggio di una decisione forte e imponente” ha lasciato aperto la possibilità di due tipi di soluzione: il primo, cassonetti con calotta, il secondo, porta a porta. Nella assemblea di Carcina a Villa Glisenti, l’assessore Marianini Claudio e Stefano Colosio, nelle spiegazioni, emergeva in modo ponderante, che il porta a porta era il migliore. Dato che non è solamente una questione della raccolta dei rifiuti, ma è un problema culturale, di come si produce il rifiuto e di come si sviluppa e di come ci si comporta, immettendo una cultura diversa, da quella attuale, che porterà a secondo della decisione, se fare la raccolta dei rifiuti con il cassonetto a calotta o con il porta a porta. Tale decisione non è indifferente sia per i risultati che per il cambiamento della cultura delle persone. Il primo rimanda ancora nel tempo la possibilità della soluzione dei rifiuti, il secondo velocizza il cambiamento, del comportamento individuale, collettivo e della responsabilità che ogni persona deve assumersi. Obbliga, ogni persona a ragionare del perché esiste il rifiuto. Obbliga la persona a porsi la domanda, del perchè deve lavorare per il rifiuto. Porta , anche se lentamente, la persona a capire che, oltre a non distruggere le materie prime, risparmiando energia, a rispettare l’ambiente, la natura, che non vale la pena lavorare per il rifiuto e adoperare il proprio tempo per altre cose, come aumentare il sapere, la conoscenza, l’arte, ecc. Capire che la vita, senza il rifiuto, migliora in qualità e in quantità. Mozione Nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, basato sulla raccolta a porta a porta. Il Consiglio Comunale
preso atto che, la convenzione con ASVT scade il 31 dicembre 2013 e che secondo la legge, i comuni, avrebbero dovuto decidere, un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, alla fine del 2012, per raggiungere la percentuale di raccolta differenziata, Constatando che; la Comunità Montana, anche stavolta non è riuscita a decidere un sistema unico per tutti i comuni aderenti, persistendo ancora, una cultura primitiva della società dei comuni aderenti e dei loro rappresentanti. Delibera che; L’indirizzo, per una nuova raccolta dei rifiuti a Villa Carcina, sia basato sul porta a porta. Pertanto Il consiglio comunale approva e da mandato alla commissione Servizi al territorio, per il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, nella fase finale, per l’organizzazione e informazione dei cittadini, di come si attua la differenziazione del rifiuto fatto a porta a porta.
Hanno votato a favore: Rifondazione Comunista, Liberamente. Hanno votato contro: PDL. Si sono astenuti Crescere Insieme (PD) e Lega Nord.
lunedì 8 luglio 2013
Consiglio comunale del 02/07-2013 - Dichiarazione di voto sul piano di studio 2013-2014 del consigliere comunale Marsilio Gatti del Partito della Rifondazione Comunista.
Consiglio comunale del 02/07-2013 - Dichiarazione di voto sul piano di studio
2013-2014 del consigliere comunale Marsilio Gatti del Partito della
Rifondazione Comunista.
Senza
ripetere le dichiarazioni precedenti e non ho presentato volutamente degli
emendamenti o mozioni, dato che sarebbero state respinte, come è stato negli
anni passati, sia con il centro sinistra, che con l’attuale centro destra, dato
che la cultura di chi amministra, sia di quella precedente che da quella attuale, non è la
cultura della nostra Costituzione, voto contro per questo principale motivo. Penso
che la scuola deve formare una coscienza sociale di un popolo e che la nostra
coscienza sociale sia il fondamento della nostra costituzione, senza questa
formazione del sapere e della conoscenza
della nostra storia, della nostra costituzione, non ci sarà mai un popolo unito,
che si riconosca sui principi umani, economici sociali della costituzione,
quale base per la evoluzione di un popolo, della specie umana per diventare
umana. Questa scuola e questo piano di studio la estromettono. La nostra costituzione
dovrebbe essere materia di studio e di esame per le nuove generazioni, perché
per cambiare la cultura e formare un popolo, ci vogliono generazioni e se non diventa
materia di insegnamento e di studio, non avremo mai generazioni che la
rispettino e che la attuano. Finora si è insegnato come svuotare la mente, per
favorire menti meccaniche al servizio del più devastante sistema socio
economico. Abbiamo rappresentanti politici che sono la conseguenza di un popolo
senza memoria e di una ignoranza che fa paura. In questo stato di cose sarà
impossibile avere un futuro solidale e umano, nella costruzione della economia
sociale fondata sul rispetto della dignità degli esseri umani. Restiamo,
agiamo, costruiamo ancora con la mente della specie umana e non dell’essere
umano. Non è bastato la immonda guerra nazifascista per insegnarci che, per non
ripetere quelle nefandezze storiche della specie umana, la storia e i principi,
sociali ed economici della costituzione dovevano e devono essere insegnati dall’inizio
della formazione dell’essere umano. Si è scelto, con l’uso della ragione, ormai
prassi attuata da decenni, di estromettere l’insegnamento della costituzione,
la sua storia, le sue radici, come base principale nella costruzione della
Repubblica Italiana. Facciamo ricorrenze, celebrazioni anniversari in pompa
Magna, dell’unità d’Italia, della Repubblica, della Costituzione, le ricorrenze,
le celebrazioni e anniversari sono diventate ormai, orazioni funebri. Intanto
che il massacro della Costituzione Italiana continua, continuano le sue orazioni
funebri. La
dignità deve appartenere alla politica o la politica non appartiene alla
umanità. Identificarsi con la costituzione, non è la sua celebrazione, ma la
sua attuazione o si è soli ipocriti della umanità.
Consiglio comunale del 02/07/2013 Dichiarazione di voto sul bilancio di previsione 2013 del consigliere comunale Marsilio Gatti del Partito della Rifondazione Comunista.
Consiglio comunale del 02/07/2013
Dichiarazione di voto sul bilancio di previsione 2013 del consigliere comunale Marsilio Gatti del
Partito della Rifondazione Comunista.
Ho presentato una proposta di bilancio per
rispondere all’aumento della povertà e della miseria dei cittadini di Villa
Carcina. Accettando la culturale della vostra logica di bilancio. Come
rispettare il patto di stabilità, pareggio di bilancio, ecc. Proposte legali e
costituzionali nel rispetto delle regole da voi decise. Applicando le leggi e
principi costituzionali, unici strumenti per riuscire, nelle compatibilità
esistenti, ad intervenire contro l’aumento della povertà dei cittadini di Villa
Carcina. Principi costituzionali che
dovevano essere applicati ormai da decenni e che continuano ad essere ignorati volutamente, mentre si continuano a fare le
celebrazioni e ricorrenze dell’Unità D’Italia, della Repubblica e della Costituzione.
Le ricorrenze e celebrazioni, sono ormai diventate orazioni funebri. Le mozioni
e l’emendamento che ho presentato e che
voi, avete votato contro, non erano mozioni e emendamento della cultura
comunista, anche se il proponente è comunista e i comunisti sono rari, perche
amano la socializzazione del lavoro, delle conoscenze e dei saperi. In poche
parole sono altruisti e in questa società è cosa rara, ma erano solamente proposte che appartengono alla cultura della borghesia
liberale e che è stata inserita dai nostri Padri e Madri costituenti nella Costituzione
Italiana, come fondamento di civiltà e di progresso umano. L’analisi
scientifica del capitale di Marx, non è nient’altro che la stessa evoluzione
del pensiero politico economico e sociale, della borghesia liberale, ovviamente,
sono incorporate le migliori culture umane
e sociali, millenarie della specie umana. Costituzione che accoglie i principi
liberali in senso evolutivo della specie umana; come ritenere le guerre inutili
e dannose, che il lavoro e il sapere è un bene comune, che gli esseri umani
sono una unica specie, con i suoi colori, le sue storie, i suoi vissuti, rappresentano
la più grande esplosione dell’amore, della vita e della sua stessa evoluzione.
E’ una costituzione che chiede alla specie umana di diventare umana, perché
anno vissuto e pagato sulla loro pelle le demenzialità storiche della specie
umana. Solo questo grado evolutivo
culturale porterà la specie umana a rispondere a tutti i misteri della vita e a
non riprodursi continuamente in senso animalesco, a non sprecare la propria
vita in cose inutili e dannose che la costringono a rimanere continuamente nel
ciclo perverso della ripetitività dei cicli storici. Oggi più che mai c’è la
necessità di ricomporre la memoria storica costituzionale, per riprendere
quella strada che porta alla socializzazione del lavoro, delle conoscenze e dei
saperi. Strada che è stata lasciata in favore dei peggiori sistemi sociali, produttivi e
finanziari, che appartenevano alla società usuraie, dei capitali parassiti,
delle rendite, delle speculazioni, quelli che la borghesia liberale riteneva
inutili e dannosi per lo sviluppo economico sociale, civile, per il sapere e
che negli ultimi 40 anni, lentamente è stata
distrutta. La crisi che stiamo vivendo è una crisi di sistema e non ha
più possibilità di auto riprodursi. Questo secolo, ( secondo il mio pensiero) è
il più fecondo della storia dell’umanità per la sua evoluzione, perché è
obbligata a cambiare, anche se il cambiamento della società di come
organizzarsi, produrre, cosa produrre e
consumare, muoversi ecc, non è ancora entrato nelle menti delle persone e
avverrà ancora una volta nel disastro sociale e umano. La storia procede per
salti, il passaggio da un tipo all’altro di formazione economico-sociale avviene
non per gradi, lentamente, senza traumi, con l’uso della ragione, bensì violentemente e criticamente. A Villa Carcina, la povertà dall’inizio della crisi di
sistema è in progressivo aumento e ogni anno un 3-4% della popolazione finisce nello scalone della
povertà, o della disperazione. Le risorse individuali o familiari di una parte
della popolazione si sono esaurite e l’altra
parte della popolazione, le loro risorse familiari e individuali, si stanno
lentamente esaurendosi e faranno impennare l’aumento della classe dei poveri e
della miseria. Nel 2014 l’Italia dovrà pagare 80-90 miliardi per interessi sul
debito pubblico e 40-50 miliardi per la riduzione del debito, dove andranno a
prenderli questi soldi, con la cultura economica e sociale attuale? Siamo in
una fase, o secolo, di attesa della maturazione di una nuova cultura, dato che
la cultura della stragrande maggioranza dei cittadini e dei loro rappresentanti è il prodotto della perdita della
memoria storica. Questo è stato, ed è finora, determinato dal sistema,
che per anni ha propagandato il valore del mercato, il valore assoluto della
merce, la ricchezza individuale, il denaro fatto con il denaro, l’apparire e
non essere, che ha portato la specie umana, ad essere oggetto di consumo
per gli interessi del sistema e non per
le necessità della collettività, operando intimamente con tale sistema. Sistema
fondato sul potere, avere, accumulare, consumare, produrre, produrre, produrre e
la vita delle persone diventava: lavorare, comprare, pagare, consumare, crepare
e lentamente operava la distruzione
della casa in cui la specie umana può vivere: il pianeta terra e che ora manifesta
i danni all’ecosistema da noi prodotto, con enormi disastri umani e sociali. Allo stato attuale distrugge e uccide di più il
cambiamento dell’ecosistema che le guerre, entrambi parte fondante della
cultura funeste del potere del capitale. Mentre si aspettava Godot, le mozioni sull’addizionale irpef comunale e
sull’IMU e l’emendamento al bilancio di previsione del 2013, “cercava”, di non
fare aumentare gli odi e le guerre tra i poveri, tra le persone di questo paese
e ridare fiducia alle istituzioni della comunità, al vivere in senso
collettivo, al bene umano, a difendere per quello che era possibile,
l’evoluzione delle future generazioni, nelle condizione da voi date.
Voglio concludere, con le parole di Papa Francesco.
“Troppa gente
vive in condizioni di precarietà con conseguenze funeste, una corruzione
tentacolare e un'evasione fiscale egoista, che hanno assunto dimensioni mondiali.
Il denaro è diventato un idolo. Si affermano ideologie che promuovono
l'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria. L'indebitamento e il credito,
allontanano i Paesi dalla loro economia reale, ed i cittadini dal loro potere
d'acquisto reale. La volontà di potenza e di possesso è diventata senza limiti.
C'è una tirannia invisibile, a volte virtuale delle leggi del mercato. La paura e la
disperazione, prendono i cuori di numerose persone. Anche nei Paesi
cosiddetti ricchi, la gioia di vivere va diminuendo. L'indecenza e la violenza
sono in aumento, la povertà diventa più evidente”. Per
tutto questo, voto contro questo bilancio che non risponde ai problemi umani,
ma è il puro continuato della cultura del sistema che è ormai in deflagrazione
e che porta solo distruzione, macerie economiche e sociali.
Consiglio comunale del 02/07/2013 Dichiarazione di voto del consigliere comunale del Partito della Rifondazione Comunista, sull’emendamento presentato da Crescere Insieme, al bilancio di previsione 2013
Consiglio comunale del 02/07/2013
Dichiarazione di voto del consigliere comunale del Partito della
Rifondazione Comunista, sull’emendamento presentato da Crescere Insieme, al
bilancio di previsione 2013
Crescere Insieme ha presentato un emendamento
all’IMU per gli immobili concessi a uso gratuito che dall’attuale imposta
dell’1,03% passa all’0,6% portando l’imposta sugli immobili diversi
dall’abitazione all’1,06%. Uscite 100.000 euro Entrate 100.000 euro. Dopo avere letto tale emendamento al
bilancio, sono rimasto allibito, dato che nel precedente consiglio comunale
avevo presentato due mozioni per un bilancio che aiuti la povertà e la miseria crescente dei
cittadini di Villa Carcina e che unitariamente, anche se astenuti avete
partecipato in modo furbesco a non approvare quel bilancio per i poveri di
Villa Carcina. L’avete bocciato difendendo i privilegi e i redditi medio alti,
negando la stessa costituzione. Allora mi sono domandato perché ora presentano l’emendamento
al bilancio che modifica l’aliquota IMU innalzandola, non ha favore dei cittadini
di Villa Carcina che sono nello scalone della povertà e della miseria, ma ha
favore di chi da l’immobile a uso gratuito?
Iniziativa nobile parchè dare l’uso gratuito dell’immobile significa
rinunciare a delle entrate, nel dubbio, mi sono messo a fare un po’ di conti.
Quanti immobili godranno della riduzione dell’IMU?
Fatto un po’ di calcoli, risultano beneficiari
di questo emendamento, 200 immobili. Mondo
boia! mi sono detto, non sapevo di vivere in un comune di francescani, sarà
contento Papa Francesco che predica sempre l’umiltà e di aiutare il prossimo e
di battersi per grandi ideali. Questo emendamento vuole fare delle opere di bene,
siccome di opere di bene politiche, se ne fanno tante in questo stato, per poi
scoprire che sono solo delle truffe legali, legate all’associazionismo dei
furbi. Infatti nel codesto consiglio comunale viene specificato che: è a favore
dei figli e dei parenti, cioè: alla politica del “tengo famiglia” e siccome in
questa vita mi hanno fatto fesso parecchie volte, prima con la pensione,
categorie di liberi lavori autonomi o coltivatori diretti, ecc, queste persone
hanno pensioni da 500/ 700 euro al mese, dichiarano redditi da fame, persone
che anno due o tre appartamenti o che viaggiano con macchine che non basta il
loro reddito dichiarato per mantenerle. I loro redditi erano e sono, meno della
metà dei redditi dei lavoratori dipendenti e non sono soggetti neanche all’addizionale
Irpef comunale, parchè sono al di sotto dei cosiddetti fatidici 11.100 euro
anno. Il loro fondo pensione è una voragine di debito da ormai da decine di
anni e che a pagare erano e sono i lavoratori dipendenti e ora in aiuto salva
debiti sono entrati anche i lavoratori
precari. I furbi hanno pensato, quando un precario potrà andare in pensione?
Fatto due calcoli il precario potrà avere la pensione quando andrà al cimitero.
Le orazioni funebri le stanno scrivendo il governo Letta facendo diventare i
lavoratori tutti precari, spacciando provvedimenti, come aiuto alla occupazione e allora vai, perché
non adoperare i loro soldi per la pensione dato che non l’avranno mai, cosi
tappano il debito degli autonomi dirigenti d’azienda ecc, che sono fondi senza
fondo. Cosi come per decenni, non hanno pagato usufruendo i servizi della
comunità, come asili, scuole, università borse di studio ecc, la lega dei furbi
ha comandato in Italia. Per questo siamo nel girone più maledetto dell’inferno.
Consiglio comunale del 02/07/2013, Premessa, o dichiarazione di voto, all’emendamento di modifica al bilancio previsionale 2013, presentato da Marsilio Gatti, consigliere comunale, del Partito della Rifondazione Comunista.
Consiglio comunale del 02/07/2013
Premessa, o dichiarazione di voto,
all’emendamento di modifica al bilancio previsionale 2013, presentato da
Marsilio Gatti, consigliere comunale, del Partito della Rifondazione Comunista.
Questo emendamento è parte integrante
della proposta per un bilancio che aiuti i cittadini di Villa Carcine che sono
finiti nello scalone della povertà e della miseria. Le due mozioni al bilancio
sono state respinte e rimane solo l’emendamento che da solo non potrà fare
granché anche se importante. Questo emendamento non è stato presentato per
togliere i privilegi della politica, perché 19,90 euro lordi per i consiglieri comunali,
per ogni consiglio comunale o commissione comunale non sono privilegi e non
coprono neanche le spese normali di un consigliere. Cosi come il rimborso spese
mensile per gli assessori, non possono essere considerati dei privilegi, perché
non coprono neanche le spese da loro sostenute. Nel prossimo rinnovo del
consiglio comunale la legge stabilisce che la sua formazione è di 16
consiglieri eletti, quindi una diminuzione di 4 consiglieri ed è stata votata
all’unanimità dal parlamento con la giustificazione della diminuzione dei costi
della politica. Nel 2012 ho preso come consigliere comunale 230 euro in un
anno, che assommati al totale del reddito sono rimasti 200 netti. Sono questi i
costi e privilegi della politica? La legge che riduce i consiglieri comunali è
stata fatta per impedire che culture diverse siano rappresentate nelle
istituzioni innalzando la percentuale per entrare nelle istituzioni. Continuando
a tagliare le rappresentanze e le culture diverse si forma un sistema unico di
pensiero che tradotto e regime. Non deve meravigliarsi se la partecipazione dei
cittadini, alla vita politica e sociale diminuisce perché non intravedono
neanche una anche minima possibilità di potere cambiare l’impostazione economica
e sociale dello stato. Questa è la prima causa che porta i cittadini ad odiare
la politica. La gente non si sente rappresentata e di conseguenza rinuncia a
votare, innalzando ogni volta la percentuale dei non votanti. Quelli che ci
hanno governato e ci governano, attuano la sconfessione della costituzione,
ogni testa un voto, che con le varie leggi fatte negli anni, hanno imposto che:
una testa vale quattro voti e un’altra testa vale zero voti.
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