martedì 11 maggio 2010

Dichiarazione di voto : 03-05-2010 - RENDICONTO GESTIONE 2009 E PRIMA VARIAZIONE DI BILANCIO ESERCIZIO 2010

Il bilancio dei Comuni, Provincie, Regioni, Stato, Enti pubblici è puramente una somma matematica, entrate meno uscite e da il risultato.Ma nel bilancio del Comune, Provincie ecc. cadono le scelte politiche che sono la somma di ideali , valori, culture interessi,quindi, formano il bilancio reale.Secondo tali scelte si ha un determinato bilancio, che porta in una direzione sociale o ad un’altra direzione sociale e ad un determinato sviluppo della società civile e culturale.
Penso a quelli che dicevano che ci sono troppi “culi bianchi” casta politica,
che occupavano le sedie e non volevano lasciarle, oggi loro le cadreghe le moltiplicano
con costi enormi per i bilanci degli Enti Comuni ecc. Penso al consigliere di Bossi
con 6 cariche e un reddito di 2 miliardi e 400 milioni di lire,o è un genio, , un mostruoso genio
o è solo un furbo della lega dei furbi legalizzati.Penso alla “trota” che prende 24 mila euro
netti al mese e mi domando: se le “trote” non sono i 10 mila che lo hanno votato.
Penso a quelli che dicevano che erano stanchi e stufi di pagare per il meridione, perché
i soldi vanno alla criminalità organizzata e clientele, ed è vero, e poi sono diventati i tutori
della illegalità, legalizzandola.Penso alle quote latte, multe pagate per anni dallo Stato italiano
e caricate ai meridionali , meglio dire, pagate dai contribuenti onesti,siano del nord che del sud.
Penso all’ordine del giorno da me presentato sull’addizionale Irpef comunale a favore dei disoccupati, cassa integrati e alle famiglie bisognose, secondo il concetto politico sostenuto dalle destre, allora all’opposizione, che si doveva scegliere secondo le priorità politiche dei problemi della comunità e si sarebbero trovati i soldi per non mettere l’addizionale Irpef comunale,
(450 mila euro l’anno) ed ora voi adoperate tale addizionale per altre priorità, che non sono sociali ma solamente politiche.Penso alla spesa inutile per la caccia al “diverso”, agli 8 assessori
in un Comune con 11 mila abitanti alle armi alla polizia, e a tutto ciò che ne consegue,
e mi domando? C’è più sicurezza? O è un problema mentale?
Penso alla lotta alla zanzara tigre (costo 10.000 €). Penso a quanti soldi si sarebbero recuperati utilizzando la polizia locale per la lotta all’evasione fiscale, dei furbi legalizzati.
Penso a quanti soldi risparmiati e recuperati e a quanti problemi sociali risolti con l’aumento
della pace e della convivenza civile, vera sicurezza umana.
Penso all’ultima determina sui buoni lavoro,(voucher lavorativi) che per fare domanda bisogna avere 5 anni di residenza nel Comune e se io da residente di Sarezzo vengo ad abitare a Villa Carcina dopo qualche tempo ho problemi occupazionali, non ho il diritto di fare domanda nel comune dove ho la residenza perché non ho 5 anni di residenza, e non ho più il diritto di fare domanda neanche al comune di Sarezzo perché ora sono residente a Villa Carcina.
Sarebbe stato più onesto e legittimo che in questo Comune si sarebbe deciso che a costruire
o recuperare case vecchie sarebbe stato possibile e lo si poteva fare solo per le esigenze abitative
dei residenti:
1) avremmo risparmiato territorio
2) non avremmo aumentato la popolazione e di conseguenza ,c’erano meno problemi da risolvere.
3) Col tempo ci sarebbe stato la diminuzione della popolazione a Villa Carcina, liberando territorio, dato che i figli li fanno solo gli immigrati,che vivono la stessa condizione in cui vivevano i nostri padri e madri. senza inventare meccanismi antimmigrati per mancanza di soldi, che poi si rivela solo una questione mentale, e le bugie fanno diventare il naso lungo e le gambe corte, è solo questione di tempo.
Penso all’ultima trovata dei furbi per non pagare le tasse e che porterà disastri Istituzionali e sociali cioè: il federalismo, che nella vostra interpretazione sui buoni lavoro, siamo già arrivati ai muri istituzionali tra i Comuni.
Lo Stato toglie i fondi ai Comuni, Regioni ,ecc, ma assolve gli evasori e gli illegali.
I soldi ci sono e tanti, mondo boia se ci sono.
La Banca Mondiale stima in 50 miliardi di euro il costo della corruzione.
La Corte dei Conti parla di 60 miliardi di euro il costo della corruzione.
Corte dei Conti che PDL-Lega vogliono eliminare perché non vogliono i controllori.
I solo controllori finora decisi dal Governo sono i controllati che si proclamano controllori
di se stessi e così la corruzione dilaga.50 miliardi di euro è l’evasione contributiva,
30 miliardi di euro sono i crediti che l’INPS vanta dalle aziende e questo Governo
per dare una mano alla lotta contro il lavoro in nero, decide di togliere il potere agli ispettori
del lavoro, di chiudere quelle aziende che vengono trovate con troppi lavoratori in nero,
e che avrebbero potuto riaprire le aziende o i cantieri, solo se ripristinavano la legalità,
versando i soldi evasi e pagando la sanzione pecuniaria e legalizzare i lavoratori presenti .
Gli ispettori sono diminuiti, il potere tolto, l’illegalità trionfa.
300 miliardi è la stima dell’evasione fiscale in Italia e l’unica cosa che fa sto Governo è,
e mò che fa? Fa i condoni e scudi fiscali,e leggi per il RE.
Basterebbe una piccolissima norma contro l’evasione fiscale, senza tanti studi di settore ecc.
Se un cittadino compra casa, auto ecc. il venditore o agenzia ha l’obbligo di comunicarlo al fisco,
( pena la chiusura della sua attività e sanzione pecuniaria per il suo comportamento, e recupero della evasione) se dichiara redditi da fame , questo cittadino è evasore e si requisisce
il suo patrimonio mobile e immobile a meno che non paghi ciò che ha evaso per anni.
Perché questo cittadino, non è povero , ma solo furbo,e lo fa finchè le leggi e chi governa
glielo permettono.Cosa se ne fa un cittadino del capitale se non può adoperarlo?
Se lo porta nella tomba?
In Italia i soldi per risolvere i problemi ci sono, solo che l’Italia è formata da un popolo
che per la maggior parte , ( in questo caso la stragande maggioranza ), ha una cultura del furbo,
pertanto non esiste la cultura del bene comune, della comunità,il senso dello Stato.
Penso al capitale ,la nostra borghesia “stracciona”, che dice : non deve esistere uno stato che decide in economia, quando però sono in malora dichiarano doveroso l’intervento dello stato per le loro demenzialità Tradotto deve pagare sempre Pantalone.
Penso al ministro del tesoro Giulio Tremonti, che come dice il presidente del consiglio
ce lo invidiano tutti, dimenticando di dire da quali paesi. Perché gli unici paesi che ce
lo possono invidiare sono dal Karocongo in giù,
Penso all’articolo scritto da Giulio Tremonti, sul Corriere della sera “Il condono; un suicidio fiscale”, il 25 settembre 1991. “In Sudamerica il condono fiscale si fa dopo il Golpe….Il condono è comunque una forma illegale di prelievo, fuorilegge……Non è neppure il caso di avviare discussioni sulla morale fiscale di un GOVERNO… perché è IMMORALE. E’ una scelta di cinismo fiscale per tirare a campare, o qualcosa di più peggio; una scelta di suicidio fiscale……
A questo punto una cosa è certa, che questo governo tira a campare, ma il prossimo scompare
sotto il disastro della finanza pubblica.”( esclamazione!!) URKA !!MONDO BOIA !!,
Tradotto vuol dire; uno stato che tollera e favorisce l’evasione fiscale¸è uno Stato
incivile che non permette lo sviluppo industriale, sociale e culturale, ma una economia illegale.
Da quando è diventato ministro del tesoro ha fatto più condoni lui che tutti i paesi
del mondo civilizzato messi assieme , il debito pubblico è aumentato di 17 punti,
la corruzione è aumentata, i controlli eliminati, il costo della politica è alle stelle .
Stipendi e liquidazioni da nababbi per politici e dirigenti dello stato,con doppi, tripli incarichi ,e stipendi ecc, E’ un essere umano che appartiene alla lega dei furbi legalizzati, ma con la sua parlata flemmatica e il suo accento alla francese continua a mettercelo sempre la
dove non batte il sol dell’avvenir!


Marsilio Gatti
capogruppo consiliare del partito di Rifondazione Comunista.
Villa Carcina.

mercoledì 5 maggio 2010

FIRMA PER IL REFERENDUM ACQUA PUBBLICA!

Si parte con la raccolta firme x il referendum sull'acqua pubblica e per la proposta di democrazia sindacale, potete venire a firmare....

- giovedì 6 fuori la TINKEN dalle 13 alle 15 e in piazzetta a PREGNO dalle 15 alle 18;

- venerdì 7 fuori la FABBRICA PORTA dalle 13 alle 15 e.davanti la chiesa di CAILINA dalle 15/18 sabato 8 nel piazzale davanti il Comune di VILLA dalle 9 alle 12;

- domenica 9 alla chiesa di VILLA dalle 9 alle 12;

- lunedì 10 al mercato di VILLA dalle 8.30 alle 12;

- martedì 11 al mercato di CARCINA dalle 8.30 alle 12.

venerdì 12 marzo 2010

Regionali


Marsilio Gatti, nato a Iseo (Bs) il 19/3/1955.
In fabbrica già ad 11 anni. Protagonista negli anni '70 della stagione dimenticata e sotterrata dei Consigli unitari di zona in quel di Lumezzane, è segretario del circolo di Rifondazione Comunista di Villa Carcina.
Lo scorso giugno è stato eletto consigliere comunale per la lista di Rifondazione Comunista.
Da allora ha strappato alla giunta con venature fascio-leghiste del suo comune la convenzione per porre fine alla speculazione delle pompe funebri, tenendo sempre sotto pressione la giunta, che lo ripaga pesantemente ricorrendo a tutti gli strumenti amministrativi a sua disposizione, ultimo la multa per l'iniziativa "arancia metalmeccnica" (vedi http://rifondazionevillacarcina.blogspot.com/2010/03/sanzionate-arance-metalmeccaniche.html).
Durante la manifestazione di protesta contro l'imbrattamento della sede del partito compiuta nottetempo con una azione di evidente stampo fascista (vedi http://rifondazionevillacarcina.blogspot.com/2010/03/sanzionate-arance-metalmeccaniche.html), sulla soglia della sede sono state vendute arance il cui ricavato va a favore di fabbriche in crisi nel bresciano.
Con la scusa di una inesistente occupazione di suolo pubblico, Marsilio è stato multato: questo il contributo della Lega e del suo Assessore alla solidarietà verso i lavoratoti colpiti dalla crisi: è proprio vero, la Lega non è razzista, non guarda al colore della pelle, si limita ad odiare i lavoratori.

13 COSE DA FARE SUBITO !

1) Legge Regionale sul reddito sociale.
2) Estensione della c.i.g. a tutti i lavoratori dal 50% al 80%
3) Blocco dei licenziamenti e obbligo di contratti di solidarietà e c.i.g. straordinaria.
4) Cancellazione della legge 30 sulla precarietà nella regione Lombardia.
5) Tutte le aziende che chiudono e vanno a produrre in un altro paese, devono ridare indietro tutti i contributi presi dalle istituzioni pubbliche e con gli interessi.
6) Quando un’azienda chiude, quel terreno deve essere dichiarato area totalmente riservata ad attività produttive/industriali.
7) L’acqua deve restare pubblica, diritto di tutti, bene comune e non un affare per i privati e parassiti che vivono sulla pelle dei poveri.
8) Togliere tutti i contributi pubblici alle scuole private (come recita la nostra Costituzione) ed investirli nella scuola pubblica, perché la conoscenza e il sapere è un bene comune e diritto universale di tutte le persone.
9) Nel territorio lombardo, non si deve costruire nessuna centrale nucleare, fonte di disastri economici, sociosanitari e ambientali. Investire e obbligare tutte le istituzioni (Comuni, Provincie, Enti Pubblici) ad investire sulle energia rinnovabili che creano occupazione 10 volte superiore al nucleare e non crea disastri problemi ambientali e sociosanitari e non c’è bisogno di fare le guerre per avere tali energie.
10) Riduzione degli stipendi ai consiglieri regionali, attualmente percepiscono 12 mila euro netti al mese.
11) Obbligo per legge che se eletto consigliere regionale non potrà svolgere né seguire nessuna attività professionale ed interessi privati.
12) Eliminare il partito delle cadreghe, dove trovano posto, mogli, figli, cortigiani, corruttori, corrotti con stipendi da nababbo. Teste vuote che impediscono l’evoluzione della civiltà.
13) Obbligo per tutti i Comuni sottoscrivere la convenzione del servizio funebre popolare con le agenzie private. Se tali agenzie si rifiuteranno, la convenzione del servizio funebre popolare, la Regione Lombardia finanzierà il costo per la creazione di tale servizio.

FACCIAMOLA FINITA CON I FURBI.

martedì 2 marzo 2010

Ordine del giorno: solidarietà ai lavoratori immigrati di Rosarno.

Spett/le Ufficio Protocollo 1/03/2010
Al Sig. Sindaco Arch. Prof. Gianmaria Giraudini
Comune di Villa Carcina.



OGGETTO: o.d.g. solidarietà ai lavoratori immigrati di Rosarno.


Quello che è successo a Rosarno (Reggio Calabria) resterà scritto
nei libri di storia della Repubblica Italiana, di come era ed è ancora
la realtà civile, sociale, culturale e politica dell’Italia.
Del più assurdo degrado civile e democratico, di cui le organizzazioni criminali operino sul territorio in” assenza dello Stato”.
Cosa fa il ministro dell’interno?
Lavoratori deportati senza che lo Stato abbia colpito gli sfruttatori,
la criminalità organizzata. Avrebbe dovuto requisire i loro patrimoni
mobili ed immobili, ma hanno requisito le paghe dei lavoratori migranti,
la loro dignità, chiudendo gli occhi sulle evasioni fiscali e sociali,
sulle condizioni di vita degli esseri umani.
Cosa potevano chiedere in più tali organizzazioni allo stato?
Tanto le arance o clementine non raccolte, per loro
non sono un danno, perché chiederanno i rimborsi alla comunità europea.
Il vero danno è che, non permettono la nascita di una economia sana e civile,
quindi, l’evoluzione della civiltà.
Controllano il territorio e le distribuzioni di merci.
Sono in perfetta consonanza con la lega dei furbi legalizzati.
Tutto si ripete senza che niente sia successo.

Scrive Tonio Dell’Olio
“E la mafia ringrazia. Perchè i governi si susseguono e le maggioranze si rovesciano ma le porte continuano a chiudersi in faccia a questa umanità
dolente che bussa alla speranza.
Perché fuggono dalla disperazione, quei sogni, quelle vite,
quelle mani desiderose di faticare per spedire quattro soldi a casa
e mangiare pane di sudore.
Ed è per questo che sono disposti a pagare qualunque prezzo
pur di attraversare deserti e mari per giungere a toccare
una terra santa in cui poter ritornare a sperare.
E la mafia ringrazia. E incassa. E ringrazia anche perché
potrà sfruttare quelle braccia per quattro soldi e potrà chiedere loro
il pizzo del caporale e quello di una catapecchia e quello
del trasporto da casa al podere in cui raccogliere le arance.
E la mafia ringrazia. Perché questo paese non ha leggi umane
per la povera gente e perché tutti gli altri si voltano dall’altra parte.
E la mafia ringrazia perché queste sono braccia buone a vendersi
anche per fare del male.
La disperazione. Qui nella Piana tra San Ferdinando e Rosarno dove la campagna urla una natura generosa e gli alberi sembrano vestiti a festa per il Natale,
non te l’aspetti che la miseria ti colpisca alle spalle che qualcuno
sia pronto a sfruttarti perché qui da sempre il lavoro è chiamato fatica e sono popoli nomadi senza romanticismo. Nomadi per lavoro. Nella Piana e nella Locride fino a Reggio ti capita sovente di incontrare gente che è capace di parlarti in tedesco perché Kalzrude lavorava da manovale o nei dintorni di Berna indossava una tuta da lavoro per andare in fabbrica .
Qui sanno che sapore ha la polvere mischiata al pane e alle lacrime e alla nostalgia del sole e di una campagna vestita a festa. Ma la mafia ringrazia perché si dimentica presto e “chi ha il ventre pieno non crede al digiuno”. Parleranno gli studiosi e ci diranno che il fenomeno delle migrazioni è esistito da sempre
Linfa umana nuova e diversa che circolando tra sponde e strade
si mischia alla vita, trasportando con sé culture e tradizioni, facendo muovere persino i sapori della cucina fino a condizionare ed arricchire i ricettari. Tutto questo sciamare di popoli sta inscritto nel DNA della razza umana. Questo migrare di volti
e di storie, questo rigare di lacrime i volti in partenza sui porti
è reso più drammatico oggi da una fame che non conosce precedenti nella storia e dalla velocità delle comunicazioni
e delle informazioni. Volersi opporre a tutto questo con la carta delle leggi o con leggi di carta è come voler distendere una rete
in aria per fermare il vento.
Carne umana che preme sulla pelle del mondo.
E la mafia ringrazia perché questa è carne che si compra
e che si vende. E che si ammazza anche per futili motivi.
Solo per far capire chi è che comanda veramente qua.
Solo per educarne cento. Che tanto noi non li conosciamo per nome e non abbiamo mai pensato che, avvolto in un panno grezzo, anche loro conservano la reliquia di una foto con bimbi che sorridono senza denti e mogli che guardano fiere davanti a sé.
Che anche loro durante il lavoro cantano i ritornelli della loro terra e a volte si commuovono e non vogliono farlo vedere.
“Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre.
Là ci chiedevano parole di canto coloro che ci avevano deportato, canzoni di gioia, i nostri oppressori: “Cantateci i canti di Sion!” Come cantare i canti del Signore in terra straniera?
Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra; mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia? (Salmo 136)
E la mafia ringrazia perché spesso anche le nostre chiese hanno assopito le proprie coscienze e non ripetono più né il pianto né la denuncia. Per l’orfano, per la vedova e per lo straniero.
E le mafie ringraziano perché mai si sarebbero aspettate che ad essere loro complici fedeli fossero genti del nord raccolte in un partito a progettare la condanna alla clandestinità,
ovvero a chiedere i passaporti alle mafie e viaggio e pedaggio .Questa anagrafe della vita ribolle sotto i colpi dell’inospitalità e ci invita alla scuola di una nuova umanità in cui sono loro i maestri che, dalla cattedra della fatica e del sudore ci insegnano come si fa l’antimafia.
Col sangue, con la fatica, col sudore e con la coscienza che ancora sa dire no alla prepotenza.”



Chiedo che venga inserito nell’o.d.g del consiglio comunale di giovedì 04-03-2010
:
chiedo che venga inviata
al Presidente della Repubblica
al Presidente del Consiglio
al Ministro degli Interni
alla Ministra dell’Istruzione


Colgo l’occasione per porgere i miei distinti saluti.

In fede.

Marsilio Gatti
Consigliere comunale di Rifondazione Comunista