domenica 21 ottobre 2012

Consiglio comunale del 03-07-2012 Dichiarazione di voto del capogruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista, Marsilio Gatti, sull’ambito di trasformazione urbana (AdT4) Carcina.



PREMESSA

Nella storia umana la terra nasce come bene comune. Terra comune significa terra che include e non esclude: bene al quale tutti possono accedere. La terra comune, proprio perché includente, non comporta dominio né violenza né possesso. La storia ci mostra come all’origine dell’esclusione vi sia sempre un atto di violenza, fisica o normativa. La terra esprime utilità che corrisponde a valori tutelati costituzionalmente e che pertanto deve essere salvaguardata per permetterne la fruizione dell’intera collettività e soprattutto delle future generazioni: dal paesaggio all’ambiente, dalla salute all’alimentazione, dalle formazioni sociali al territorio, dalla cultura al lavoro. ( anche se oggi con festa orgiastica, dell’ABC, hanno distrutto l’impianto e le fondamenta della costituzione che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro). Sono utilità che possiamo qualificare come fondamentali, proprio perché connesse a diritti fondamentali tutelati dalla nostra Costituzione: come le utilità che si riferiscono alla naturale fertilità della terra e perciò alla genuinità dei prodotti agricoli e che si connettono al diritto alla salute (art. 32 cost.); o quelle che sono legate alla morfologia preesistente e che richiamano sia il diritto al paesaggio (art. 9 cost.) sia, grazie al mantenimento del manto vegetale, il diritto all’ambiente salubre (art. 32 cost.); o quelle che discendono dalla idoneità della terra a essere lavorata e che pertanto consentono l’attuazione del diritto al lavoro (artt. 35 e 44 cost.); o quelle che derivano dal fatto che la terra è elemento fondante della cultura e delle tradizioni delle popolazioni insediate (artt. 2 e 9 cost.). Del resto, quando nelle elencazioni si fa riferimento a beni comuni come i boschi e le acque, le alte montagne e i parchi, il paesaggio e il territorio, il cibo e le produzioni tipiche, la terra è sempre presente nella sua coinvolgente fisicità: contiene l’acqua, fonda il paesaggio, è elemento costitutivo del territorio, garantisce tipicità e genuinità alimentare. In ultima analisi è un bene comune che nella sua materialità rappresenta la base fondamentale di altri beni comuni.
Il primo bene comune è proprio la terra, il nostro pianeta, «Condizione per tutti gli altri beni. Appartiene all'universo a sé stessa ed all'insieme degli ecosistemi che la compongono.  Gli esseri umani non sono i suoi padroni, ma i suoi ospiti: per essere generatrice di vita ha la dignità ed il diritto di essere curata e protetta. La biosfera è un patrimonio che l'umanità deve tutelare. Questo vale per tutte le risorse naturali: l'aria, l'acqua, la fauna, la flora, i microorganismi ed anche, per il mantenimento del clima.

DICHIARAZIONE

Il territorio di fondo valle della bassa Valtrompia, dal Comune di  Concesio sino a  Marcheno e Tavernole, si caratterizza come quasi  completamente occupato da edifici e costruzioni anche industriali  di relativa recente edificazione che  occupano ormai quasi tutti gli spazi della zona non interessata dal territorio montuoso, che in alcuni punti è assai stretta e delimitata da pendii  assai  scoscesi.
Nel Comune  di Villa Carcina, e in particolare  nella parte a sud che va verso  Concesio, l’area che dovrebbe essere  occupata dall’ADT4 è l’ultima area non montana interessata ancora oggi da spazi non edificati e da colture agricole.
L’occupazione  di quest’ultima area eliminerebbe nel territorio comunale  di Villa Carcina una delle ultime aree di compensazione tra la zona occupata da edifici, che è pressoché la totalità del fondo valle e le residue aree verdi che ormai sono individuabili esclusivamente come quelle a fianco del fiume Mella, a nord della frazione  di Pregno e verso il Comune  di Sarezzo.
Ad esclusione di quelle, il Comune di  Villa Carcina non dispone praticamente più di aree adibite a verde e inedificate. Tale situazione appare contrastare con la prescrizione  di cui all'art.8 -comma 2°- lettera e della L.R. 12/2005 e s.i.m., là dove si prevede che il PGT delinei i criteri di intervento, preordinandoli alla tutela paesaggistica, storico-monumentale, ed ecologica.
In tale caso, sembra del tutto evidente che tale tutela ambientale,  sia totalmente venuta meno nella previsione dell'ambito di trasformazione in questione.
La prescrizione sembra contrastare anche con l’art.10 - comma 1° - lettera e - n. 2, dove si  prescrive che il PGT individui le aree di  valore paesaggistico, ambientale ed ecologico.
Nel caso di specie, non sembra affatto che tale individuazione sia avvenuta.
Di tale situazione l’A.C. dovrà rispondere  in termini di illegittima applicazione delle normative riguardanti la formazione dei PGT e la loro attuazione.

2)Rilascio dei  pareri obbligatori per legge.
Per quanto concerne invece i pareri obbligatori per legge e rilasciati sull’opportunità dell’approvazione del Piano dell’ambito di trasformazione, si ricorda che l’ARPA - Dipartimento  di Brescia- ha fortemente sconsigliato l’intervento, dando una valutazione tecnica assolutamente negativa afferente la VIA dell'infrastruttura stradale “Autostrada della Valtrompia” che scorre nelle immediate vicinanze del futuro insediamento a sud dello stesso.
Ricorda infatti l’ARPA che nel provvedimento VIA il sistema  di ventilazione delle gallerie che iniziano proprio immediatamente a sud dell'insediamento dovrà garantire,  in ogni posizione del tracciato in galleria, un ottimale aspirazione ed allontanamento dei gas di scarico, evitando pericolosi accumuli di inquinanti.
Osserva ancora l’ARPA che da indagini svolte è emerso che i fenomeni di molestia olfattiva allegati alla popolazione residente nelle vicinanze degli sbocchi della galleria (e questo è il nostro caso), subiscono una recrudescenza allorché il funzionamento del sistema di evacuazione sia in fase automatica, come quello previsto per l’Autostrada della Valtrompia, ed in altre parole, ad intervalli  nei quali regolarmente si espelle il gas, che ha  concentrazione di inquinanti rilevanti.
Ciò sta a significare che la concentrazione dei gas presenti nella galleria e che dovranno essere  convogliati all’esterno della stessa, a cominciare proprio dall’imbocco che è  immediatamente a sud  dell’insediamento, comporteranno  la diffusione all’esterno della galleria di  notevolissime concentrazioni di inquinanti, nonché del particolato  sospeso in aria e dunque delle famigerate  polveri sottili che potrebbero portare a situazioni di inquinamento molto superiori ai limiti di riferimento. Per tali motivi dovrebbe essere  garantito non solo un regolare sistema  di pulizia della sede stradale che riduca al minimo la presenza di polveri soggette a dispersione eolica, ma anche la predisposizione  di una rete di rilevamento della qualità dell’aria la cui postazione dovrà essere preventivamente concordata con gli enti di controllo.  
Tutto ciò non sembra allo stato sussistere o essere previsto, per cui l’insediamento è sottoposto ad un gravissimo rischio di esposizione a fortissime concentrazioni di sostanze inquinanti e di polveri sottili, quali il PM10, che si andranno ad accumulare proprio in prossimità degli edifici previsti dal piano attuativo  in questione e che metteranno  a gravissimo repentaglio la popolazione ivi residente.
Pertanto l’insediamento deve considerarsi a grave rischio ambientale e della salute dei cittadini, per cui la realizzazione dello stesso comporta l’assunzione di responsabilità circa la possibilità che i residenti del luogo possano essere colpiti da patologie di tipo respiratorio, e purtroppo con rischio anche di tipo oncologico, e che tutto ciò costituirà un gravissimo pericolo per la popolazione,  di cui l’A.C. e i consiglieri di opposizione  che approveranno il piano attuativo, si dovranno prendere la piena e completa responsabilità.

Da ultimo si rileva come l’ASL di Brescia –Distretto Socio-Sanitario n. 4- abbia rilevato nell’ADT4 diverse criticità, fra cui la fascia di rispetto del fiume Mella, il corridoio primario della rete ecologica regionale lungo il fiume Mella, la zona critica della qualità dell’aria e la necessità di fascia di rispetto nei riguardi di previsione della realizzazione del raccordo autostradale A4 da Brescia alla Valtrompia, nella parte sud, non senza rilevare che l’ADT4 è assai prossimo anche all’area industriale di Via Sardegna, e dunque a  possibile rischio di inquinamento da  emissioni industriali.
In tale situazione l’ASL ha considerato l’accumulo di tali criticità nonché la possibilità per quanto riguarda la qualità dell’aria, di forti impatti relativi a concentrazioni di PM10, non avendo considerato altri inquinanti tipici del traffico veicolare quali ad esempio il benzene e gli IPA.
Dunque, sotto tale profilo, l’autorità sanitaria mette in guardia da concentrazioni di inquinanti le cui concentrazioni non sono state neppure compiute in modo completo e  sistematico, secondo lo stesso ente sanitario.
Un’ultima criticità, messa in evidenza dall’ASL, è quella relativa all’inquinamento acustico per cui l’insediamento potrebbe essere esposto ai valori  di sorgenti  sonore prospicienti le strade primarie  di scorrimento, atteso che non solo in zona passerà l’Autostrada della Valtrompia, ma verranno predisposti svincoli e raccordi tali da mettere in collegamento la detta arteria con la viabilità già esistente , che è costituita dalla strada provinciale della Valtrompia, ex SS 345, dalla tangenziale sud e dalla strada che dalla frazione di Calina, porta verso Concesio e San Vigilio.
In questa complessa situazione l’ASL ha espresso parere nettamente negativo alla individuazione  di area a
destinazione residenziale nella fascia in cui si prevede l’insediamento in esame, mettendo l’A.C. in guardia dai notevoli rischi  di danno alla salute, nei quali potrebbero incorrere le popolazioni ivi residenti e di futuro insediamento.

Conclusioni

Alla luce di tutto quanto sopra,
Ostando le considerazioni di carattere urbanistico collegate agli aspetti paesaggistici ed ecologici;
Ostando altresì le valutazioni dell'ARPA in riferimento ai profili ambientali (eccessive concentrazioni di gas e articolato);
Ostando altresì, sotto vari profili, il parere fortemente negativo espresso dall’Autorità Sanitaria.

                                    CHIEDO

All’Amministrazione Comunale di Villa Carcina e a tutti i consiglieri di soprassedere all’approvazione dell’ADT4 stanti le gravosissime responsabilità che si assumerebbero con l’approvazione di tale piano attuativo. Si decida la sospensione dell'insediamento fino a che non saranno risolte tutte le criticità relative  alle interferenza tra il percorso  dell'Autostrada della Valtrompia e   della relativa viabilità di raccordo e l’ADT4. Che tutto il consiglio comunale insieme alla amministrazione, chieda alla Provincia di Brescia ed ANAS l’eliminazione  dal PTCP della predetta autostrada e dunque la definizione di condizioni ambientali migliori rispetto alle quali poter valutare l’insediamento, attuando l’immediata sospensione dell’AdT4.
Confido per le ragioni sopra esposte, nell’accoglimento delle sopra  indicate considerazioni e proposte conclusive.



A PROPOSITO DELL’AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA DI CARCINA L’ADT4: UN «AFFARE MOSTRUOSO» ovvero COME FAR “SPARIRE” LA TERRA DEI PICCOLI PROPRIETARI CON LA CULTURA POLITICA DI PDL – LEGA NORD – CRESCERE INSIEME (PD) DI VILLA CARCINA



TRA BREVE IL PAESE SARA’ DEVASTATO CON LA CEMENTIFICAZIONE DI OLTRE 103.000 MQ DI TERRENO AGRICOLO E I PICCOLI PROPRIETARI SI RITROVERANNO CON LE “TASCHE VUOTE” E SENZA TERRA.

DAVVERO UNA “GRANDE OPERA STORICA” PER LA COMUNITA’? MA COME E’ STATO POSSIBILE?
1) QUELLE AREE ERANO AGRICOLE E I PROPRIETARI NON PAGAVANO NESSUNA  IMPOSTA AL COMUNE. ESSENDO INFATTI CONSIDERATE AREE DI MONTAGNA, NON ERANO TASSABILI, POICHE’ LA LEGGE RITIENE CHE LE AREE IN PIANO, NELLE ZONE APPARTENENTI ALLE  COMUNITA’ MONTANE, ESSENDO POCHE, SIANO UN BENE DA TUTELARE E NON SOGGETTE ALLA SPECULAZIONE, QUINDI DESTINATE  ALL’UTILIZZO DEI RESIDENTI PER PROBLEMI SOCIALI.
2) A UN CERTO PUNTO QUESTE AREE DIVENTANDO EDIFICABILI,  I PROPRIETARI DEVONO QUINDI PAGARE  L’ICI E ORA L’IMU. STANNO PAGANDO DA 12 ANNI!
3) PAGARE L’IMPOSTA MUNICIPALE DEL TERRENO COSI’ RIVALUTATO LI STA DISSANGUANDO. 
4) LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI PROPRIETARI NON E’ RICCA E NON  HA I SOLDI PER COSTRUIRE LA CASA.

TUTTAVIA BISOGNA SAPERE CHE UN’AREA AGRICOLA DIVENTA EDIFICABILE SOLO IN 4 CASI

1) QUANDO CHI AMMINISTRA, HA BISOGNO DI COSTRUIRE UN BENE PUBBLICO                
    QUALE  SCUOLE, OSPEDALI, STRADE, ECC.. IN QUESTO CASO SI ATTUA L’ESPROPRIO   - TUTELATO DALLA LEGGE - E NESSUN PROPRIETARIO VI SI PUO’ OPPORRE.     DOPO L’ESPROPRIO SI PROCEDE AL CAMBIO D’USO NEL PIANO DI GOVERNO   DEL TERRITORIO, FACENDO DIVENTARE EDIFICABILE IL TERRENO AGRICOLO.                                                                                              
2) QUANDO SONO I PROPRIETARI CHE CHIEDONO CON OSSERVAZIONI AL PGT IL  CAMBIO D’USO DEL TERRENO CON OGGETTIVE MOTIVAZIONI DI NECESSITA’ PROPRIA O SOCIALE.                                        
3) QUANDO UN COMUNE HA UN CENTRO INDUSTRIALE E RICHIAMA  MANODOPERA, DIVENTA LEGGITTIMO CHE CHI VIENE A LAVORARE TROVI ANCHE UNA CASA PER ABITARCI.                                                                                                              
4) QUANDO UN COMUNE HA UNA EMERGENZA ABITATIVA DEI RESIDENTI.

NESSUNA DI QUESTE 4  IPOTESI  E’ OPERANTE NEL    COMUNE DI VILLA CARCINA                                             
                                                                            LA STORIA INIZIA NEL 1960 
                                                                                                                  
 Dai primi anni Sessanta fino ad oggi, tutte le amministrazioni succedutesi, hanno lavorato per far diventare edificabile per l’edilizia privata i terreni agricoli di Carcina, posti tra  via Garibaldi e via Fucine. Era il primo passo e ci riuscirono nel 1998, per iniziativa della giunta Bosio, che approvò definitivamente la loro destinazione d’uso dopo aver inventato l’anno prima nel Piano Regolatore Generale i due ambiti edificabili (Piani di Attuazione) denominati PA12 e PA13 (69 i proprietari interessati).  La variante generale al PRG viene adottata dall’amministrazione Bosio Il 16/06/1998.  La Regione Lombardia fa alcuni rilievi sul PRG che vengono accolti dall’amministrazione e definitivamente approvati dalla giunta Bodini nel consiglio comunale  del 1/12/1999 con tutte le modalità di edificazione decise dalla precedente giunta Bosio.  
Cambia la legge regionale per il governo del territorio (n.12 dell’11 marzo 2005)  I
l Piano di Governo del Territorio (PGT) è stato inserito in sostituzione del Piano Regolatore Generale (PRG) come strumento di pianificazione urbanistica a livello comunale con lo scopo di ridefinire l’assetto dell’intero territorio comunale. Si avvia quindi lo studio del nuovo PGT e si cambiano parte delle regole del gioco. Tuttavia l’amministrazione si accorge che i due ambiti separati non vanno bene perché se il PA12 non costruisce o ritarda le urbanizzazioni
( per es. la strada di collegamento degli ambiti con Via Fucine, ecc.) di fatto impedisce anche al PA13 di edificare. Come? IL PA12 e il PA13 non erano obbligati a fare le urbanizzazioni nello stesso tempo e in questo modo un PA non poteva costruire per impossibilità di fare le opere di urbanizzazione se non accollandosi anche gli oneri del secondo PA. Comincia così la seconda fase. Fare un Ambito di Trasformazione Urbana unico denominato ADT4 e il Pa12 e PA13 diventano rispettivamente sub comparto A e sub comparto B dell’ADT4. Il PGT adottato dalla Giunta Bodini viene approvato dalla giunta Giraudini l’1/12/ 2009. L’Adt4
viene definitivamente approvato dal consiglio comunale di Villa Carcina in data 24/09/2012,
con la sola opposizione della lista Liberamente e Rifondazione comunista.
                                                                                                            *                                                                                                                                                                                                                                                                                                            A questo punto se qualcuno dei proprietari non ha i soldi per fare fronte agli impegni economici previsti dalla convenzione urbanistica, relativamente alle opere di urbanizzazione, sarà giocoforza per lui:
a) vendere parte della sua area per sostenere le spese di sua competenza
b) soprassedere alla firma della Convenzione (e di conseguenza  bloccare l’attuazione pratica della lottizzazione) fino a quando non riuscirà ad alienare la sua area a qualche impresario immobiliare; circostanza che stante l’attuale situazione del mercato appare molto incerta. Siccome la stragrande  maggioranza dei proprietari non ha i soldi per costruirsi la casa e non ha i soldi per le urbanizzazioni, saranno in difficoltà a pagare la progettazione dell’ADT4; nel frattempo però, dovranno comunque pagare l’IMU al Comune, essendo in difficoltà con il proprio reddito da lavoro o di pensione.
LA MEDAGLIA D’ORO DI QUEST’ “OPERA STORICA” DENOMINATA AdT4
 DI  CARCINA SPETTA ;  
 1) alla giunta e alla maggioranza capitanata dal sindaco Bosio, per avere reso  edificabili tutti  
    i terreni agricoli di Villa Carcina
 2) alla giunta e maggioranza capitanata dal sindaco Bodini, per avere accettato il PGT di
     Bosio e fatto diventare possibile l’impossibile con lo slogan
                                         “DIVENTERETE TUTTI RICCHI”!

CONVINTI CHE SAREBBERO DIVENTATI “RICCHI”, UN BEL GIORNO,
                                   COME NELLE FAVOLE:                                                                                                           QUESTI PICCOLI PROPRIETARI IN REALTA’SI RITROVANO A DOVER PAGARE GLI ARRETRATI D’IMPOSTA DELL’AREA CHE DA AGRICOLA E’ DIVENTATA EDIFICABILE CON RECUPERO DI 5 ANNI  DELLA TASSA PER LA EDIFICABILITA’ DEI TERRENI, SBORSANDO ENORMI SOMME (hanno versato al comune dal 2001 al 2011 circa 450 mila euro!).
INOLTRE DOVRANNO PAGARE LA PROGETTAZIONE DELL’ADT4  PERSONE CHE SONO OPERAI O PENSIONATI CON UN REDDITO CHE OGGI NON SI ARRIVA  A FINE MESE.
                                                                DOMANDE?

CHI COSTRUIRA’ LE 250 CASE PREVISTE NEI TERRENI DI CARCINA?
QUALE SOCIETA’ COMPRERA’ TUTTI I TERRENI  ED HA LA DISPONIBILITA’ DI 25 MILIONI DI EURO PER COSTRUIRE LE 250 CASE?
VILLA CARCINA HA GIA’ 600, TRA CASE E APPARTAMENTI VUOTI.
                                                      FINALE
HANNO FORSE AVUTO RAGIONE I LEGHISTI CHE IN CONSIGLIO COMUNALE CANDIDAMENTE DICHIARAVANO: “QUESTO ADT4 BISOGNA SPIEGARLO ADOPERANDO IL CUORE, PERCHE’ SONO ANNI CHE I PICCOLI PROPRIETARI ASPETTANO DI COSTRUIRSI LA LORO CASA”?
SI’!!! IL CUORE DI CHI?  LA CASA DI CHI? 
Ha forse avuto ragione il sindaco Giraudini il quale, rispondendo alla domanda del consigliere Gatti Marsilio che gli faceva notare la grande responsabilità sanitaria che LUI, - essendo responsabile della salute dei cittadini del comune di Villa Carcina - si assumeva nel dare parere positivo alla costruzione delle 250 case a ridosso del passaggio autostradale e votando l’approvazione dell’ADT4 contro il parere negativo dell’ASL e dell’ARPA (enti per la difesa e tutela della salute dei cittadini). Perché infatti, un ambito residenziale costruito a ridosso del passaggio della autostrada, fa aumentare enormemente le malattie polmonari, allergie, olfattive e oncologiche, dettate dall’aumento delle polveri sottili, rumori, ecc, dei futuri cittadini che ci andranno ad abitare. A tali obiezioni il sindaco rispondeva: “io non me la sento di dire di no a questi proprietari che da lungo tempo aspettano di potersi costruire la propria casa”. Forse era meglio dire la casa di chi? Non certo la casa della stragrande maggioranza dei piccoli proprietari della terra.  AMEN.

ECCO L’ELENCO DI TUTTE LE AMMINISTRAZIONI CHE HANNO LAVORATO PER LA  EDIFICABILITA’ DEI TERRENI DI CARCINA. COSI’ QUANDO VI GIRERANNO” I DUE DI AGOSTO”, PERCHE’ VI HANNO RACCONTATO SOLO FAVOLE E I BENEFICI LI AVRANNO AVUTI SOLO GLI SPECULATORI, SAPRETE A CHI DOVETE RIVOLGERVI.

MAGARI!!!  PRENDENDO LE PADELLE IN MANO.                 

1) L’AMMINISTRAZIONE BOSIO PERIODO 1994-1999:  TUTTE LE OPPOSIZIONE ERANO D’ACCORDO
2) L’AMMINISTRAZIONE BODINI, PERIODO 1999-2004. TUTTE LE OPPOSIZIONI ERA NO D’ACCORDO                                      
    3) SECONDA AMMINISTRAZIONE BODINI, 2004-2009 .TUTTE LE OPPOSIZIONI ERANO D’ACCORDO        Contrario era solo Valter Saresini del partito della rifondazione comunista .                                                                                                                                                                                                                                                                         
4) L’AMMINISTAZIONE GIRAUDINI, 2009-2014 RECEPISCE IL PGT ADOTTATO DAL
 CENTROSINISTRA e viene approvato nel consiglio comunale del 01/12/2009
 Il progetto definitivo ed esecutivo (ADT4) viene approvato nel consiglio comunale
 il 3 LUGLIO -2012.

ELENCO DEI NOMI CHE HANNO VOTATO A FAVORE DELL’ADT4  DI CARCINA, Consiglio Comunale del 3 luglio 2012. Amministrazione Giraudini.
Giraudini Gianmaria, sindaco – P.d.L                                                                                                                                         Alghisi Giuliano, consigliere P.d.L                                                                                                                 Bossini Bruno – consigliere, Crescere Insieme Villa Carcina                                                                                                         Cadei Moris – assessore,  P.d.L                                                                                                                Colosio Stefano – assessore esterno P.d.L                                                                                    
De Carli Stefano - Lega Nord per l'indipendenza della Padania                                              
Fontana Elisa - Lega Nord per l'indipendenza della Padania                                     
Gnali Gianleone - Lega Nord per l'indipendenza della Padania                                                                   Manessi Cristina – assessore – P.d.L                                                                                                        Marianini Claudio –assessore – P.d.L                                                                                                            Megale Maruggi Benito – assessore – P.d.L                                                                               
Mino Stefano Pietro – consigliere - Crescere Insieme Villa Carcina                                                             Roselli Giovanni - assessore -  P.d.L                                                                                        
Taiola Cristiana – consigliere -  Crescere Insieme Villa Carcina                                                                Zamboni Stefano – consigliere – P.d.L

Assente per malattia
Rovetta Paolo, consigliere  ma che era d’accordo, -Crescere Insieme Villa Carcina
                                    
Hanno dovuto lasciare l’aula consiliare per conflitto di interesse, (ma che erano totalmente d’accordo)                                                                                                               
Zanotti Luca, consigliere ex Lega Nord Bossi, ora indipendente 
Ghizzardi Giuliano consigliere P.d.L.
Cancarini Sergio consigliere, Crescere Insieme - Villa Carcina

HANNO VOTATO CONTRO,
Marsilio Gatti - Rifondazione Comunista
Saresini Valter,  assente – lista civica Liberamente, contrario all’AdT4.

Questi sono i politici che ci hanno governato e che ci governano e che continuano  a dirsi di essere diversi tra di loro, l’unica diversità tra di loro, sono con i cavoli e litigano solo sulle “cagate”. per questo non abbiamo ancora DOPO 35 ANNI il depuratore di valle. Dovrebbero fare un unico partito, il partito della inutilità umana.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
     VILLA CARCINA – 1- 10- 2012