giovedì 12 gennaio 2012

Natale 2011

NATALE – 2011

Lenta,
fluida,
cammina la bianca materia,
ora spenta.
Porta con sè, la memoria.

I fiumi dilagano, pieni di ipocrisia.

Scorazzano i ladri. 

Governano i tecnocrati.


Esplodono le armi.

Dormono,
le nuove generazioni.

Morti che camminano,
son le vecchie.

Saranno di sangue,
segnando le porte,
i natali futuri.

Marsilio Gatti 13-12 2011

Barriere architettoniche

BARRIERE ARCHITETTONICHE : L’IPOCRISIA DELL’ALBERO DI NATALE Quante volte i nostri governanti nazionali e locali ci hanno detto che non ci sono più soldi per le opere sociali a tutela dei più deboli? A livello nazionale il governo spende 20 MILIARDI di euro (come l’ultima finanziaria di Monti ) per comperare 180 aerei cacciabombardieri ed azzera il fondo nazionale per l’assistenza sociale. Qui da noi nel nostro paesello, la giunta Giraudini – Lega nord taglia in tre mesi 7 mila e 400 € (su circa 40 mila euro) destinati all’abbattimento delle barriere architettoniche ma in compenso spende 6 mila e 600 € per le luminarie dell’albero di natale ! A VOI TUTTO QUESTO PARE GIUSTO? A NOI NO! Abbiamo chiesto in consiglio comunale di evitare di illuminare l’albero del municipio ed usare quei soldi per integrare la somma mancante per l’abbattimento delle barriere architettoniche, la giunta ci ha detto di no , sostenendo che l’albero illuminato è una caratteristica dell’identità del nostro paese. Noi crediamo invece che un paese misura la sua civiltà sulla capacità e volontà di rendere meno gravosa l’esistenza ai suoi cittadini, dimostrando verso ognuno, soprattutto se più deboli, atti concreti di solidarietà e giustizia sociale. Il nostro paese non lo fa certo addobbando alberi di natale a scapito di servizi necessari, ma dovrebbe permettere e garantire una sicura mobilità a chi , per motivi fisici, temporanei o permanenti , ha più di altri difficoltà a farlo. Per questo motivo in questi giorni troverete sulle strade del paese questi simboli
dove ci sono delle barriere architettoniche, per evidenziare il problema agli amministratori e a tutta la cittadinanza. E’ ora che L’Amministrazione Giraudini faccia qualcosa di utile, in questi due anni di immobilismo il Sindaco si è impegnato nell’inaugurazione di un parco giochi già esistente, di una fontanella d’acqua e di un area cani: noi crediamo che un Sindaco si debba occupare di cose serie. Sproniamo l’Amministrazione comunale in modo che elimini questi ostacoli non più tollerabili in una società civile, facendosi realmente carico degli interessi di TUTTA la sua cittadinanza. Gruppo Consigliare LiberaMente – Villa Carcina 07-01-2012 Partito della Rifondazione Comunista - Villa Carcina

Articolo giornalino: "La più grande truffa di tutti i tempi"

LA PIU’ GRANDE TRUFFA DI TUTI I TEMPI.

Dal governo, dai telegiornali ai giornali,ogni giorno ci dicono che siamo sotto attacco dalla speculazione finanziaria contro l'Euro e in particolare contro i titoli di stato della Grecia prima e dell'Italia poi. Contro questa speculazione il governo Berlusconi -Bossi,ha varato manovre finanziarie che distruggono lo stato e la civiltà, applicando ciò che volevano, industriali, banchieri, speculatori: dalla libertà di licenziamento all'allungamento dell'età per andare in pensione, dalla privatizzazione dei servizi pubblici locali, alla distruzione dei contratti nazionali di lavoro e dello statuto dei lavoratori, al taglio dei fondi per l'assistenza sociale, ai trasferimenti economici per i Comuni. QUESTE misure, servono a combattere la speculazione finanziaria ? Tutte le scelte economiche e sociali del governo Bossi- Berlusconi, sono state condivise con l'Unione Europea, che chiede insieme alla Bce, misure più pesanti di taglio della spesa pubblica. Sono le stesse misure che da un anno sono state applicate alla Grecia e che hanno prodotto una pesante recessione e un drastico peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro e che ci vorranno decine di anni perché quel paese possa riprendersi. Perché non vanno ha prendere i soldi la dove ci sono,patrimoni, rendite, evasioni, grandi ricchezze e tassare tutte le speculazioni finanziarie? La speculazione sull'Euro e poi sui titoli di stato greci e italiani è dato dal fatto che: la Bce (quella che stampa l'Euro per conto degli stati europei) è l'unica Banca Centrale del mondo che presta i soldi alle banche private (all'1,25% di interesse) e non presta direttamente i soldi agli stati che sono cosi obbligati a finanziarsi sul mercato, a farsi prestare soldi dagli speculatori (cioè le banche e le grandi finanziarie) che attaccano uno stato per volta e per acquistare i titoli di stato si fanno pagare un tasso di interesse da MAFIA PURA. l'Italia oggi paga dal 5,16% al 7,26% di interessi per piazzare i suoi titoli (la Grecia dal 15% al 30,88%). Gli speculatori che prendono a prestito i soldi dalla Bce all'1,25% e poi li prestano all'Italia oltre il 6,%, hanno un bel guadagno e continueranno questo gioco all'infinito. Il governo potrebbe anche abolire le pensioni o la sanità pubblica, ma la speculazione continuerà a fare il suo gioco. Anche perché, grazie all'evasione fiscale ( 300 miliardi di euro annui, il debito italiano è di 1900 miliardi di euro) gli speculatori hanno quindi parecchio debito su cui speculare e nessuna politica è in grado di ridurre veramente il debito senza mettere i carri armati per le strade. In questa situazione il Fondo Salva Stati- cioè salva banche- ultimo è di 1000 miliardi di euro, istituito a livello europeo, rappresenta solo la cifra momentanea, aspettandone altri finanziamenti dalla BCE (i soldi della Bce sono soldi di tutti i cittadini onesti dell’unione europea) che gli speculatori possono estorcere agli stati prima che questi falliscano: è una politica che tutela e finanza la speculazione. Come eliminarla? Basterebbe che la Bce, oltre a prestare i soldi alle banche e alle grandi finanziarie, li prestasse direttamente anche agli stati membri, cioè comprasse direttamente i titoli degli stati europei. In questo modo gli stati avrebbero il denaro necessario al tasso di interesse ufficiale dell'1,25% e non sarebbero obbligati ad andare a chiedere i soldi ai criminali della finanza. La speculazione cesserebbe immediatamente, perché non vi sarebbe più la possibilità di ricattare gli stati da parte degli speculatori. Sicuramente voi pensate che la nostra sia una risposta semplicistica, che se fosse cosi semplice l'avrebbero già messa in pratica. Peccato che noi proponiamo di fare esattamente quello che fanno gli Usa (dove la Federal Reserve compra direttamente i titoli di stato americani), la Gran Bretagna, l'India, il Brasile, la Cina e tutti i paesi del mondo. L'Europa è l'unico posto nell'universo e l'unico caso nella storia dell'umanità in cui la Banca Centrale - in nome dell'ideologia neoliberista - presta direttamente i soldi agli speculatori e non agli stati. E’la più grande e colossale truffa voluta dall'Unione Europea. Voluta dalle classi dirigenti europee, sia dal centro destra che dal centro sinistra e imposta alla BCE con il trattato di Mastrich, per spingere gli stati a tagliare lo stato sociale. Il complesso delle classi dirigenti europee permette alla Merkel di usare la speculazione come una clava, per ridurre il costo del lavoro in una Europa considerata alla stregua del cortile di casa della Germania, ciò che vogliono Bossi e Tremonti. Perché le banche private italiane, assieme alle spagnole, non hanno immediatamente detto che il vero problema sta nel marciume franco , tedesco e che le loro banche sono piene di titoli tossici e speculano sui titoli Greci, del Portogallo, della Spagna e ora dell’Italia, si sono invece accodate alla richiesta di tagliare il debito infettando così i buoni pubblici in loro possesso?-operazione iniziata due anni or sono dalla Germania e poi seguita dalla Francia. Perché le forze politiche e soprattutto le forze sociali che pretendono di difendere i poveri, i pensionati gli operai coprono la più grande truffa di tutti i tempi? Non è un caso se ci censurano: siamo gli unici a dire ad alta voce questa semplice verità. Con i soldi, fino ad ora stanziati dalla BCE alla speculazione finanziaria, si sarebbe potuto azzerare i debiti della Grecia,del Portogallo, della Spagna e dell’Italia.Le società, le Comunità, gli Stati, si evolvono, se, al primo posto c’è la difesa della DIGNITA’ UMANA. Per loro la dignità, non significa nulla, hanno una visione mercificata del lavoro e quindi dell’essere umano. Un altro mondo è possibile.

odg 10 gen 2012: “Applicazione della costituzione italiana"

CONSIGLIO COMUNALE
MARTEDI 10-01-212
ORDINE DEL GIORNO
“Applicazione della costituzione italiana:
Diritto, dignità, cultura, sapere e libertà”
PRESENTATO DAL CONSIGLIERE MARSILIO GATTI
DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA


“Fiat, terra, mare, cielo”, recitava una vecchia pubblicità della multinazionale torinese ai tempi in cui da casa Agnelli usciva di tutto: dalle littorine agli aerei, dagli autobus ai cioccolatini. Più che una pubblicità della Fiat era una pubblicità dell'Italia. Le cose nel tempo, sono profondamente cambiate da quando i treni sono finiti in mano ai francesi, gli aerei al fondo americano Carlyle, quello dei Bush e gli autobus vengono costruiti in Francia e nella Repubblica Ceca e gran parte delle automobili negli Stati Uniti, in Polonia, in Serbia, in Turchia. L'Italia è destinata a diventare, con le attuali classi dirigenti politiche e sociali, al massimo, una fabbrica cacciavite. Il Lingotto che sta trasferendo la testa negli Usa e i tentacoli ovunque, per succhiare dai governi e spremere gli operai- come si fa con le arance, si spremono, qualcuno beve il succo, la buccia gettata nella discarica- Il gigante di ferro, Mirafiori, è poco più che archeologia industriale. La Pomigliano, a democrazia ridotta, che sta rinascendo dalle ceneri di una storia collettiva, parla un'altra lingua e chiude i cancelli in faccia a chi non si inginocchia al cospetto del “Santo Marchionne”. Chi si ricorda dell'Alfa Romeo di Arese? E chi si ricorderà, dopodomani, della cattedrale nel deserto, chiamata Termini Imerese? In 112 anni di storia, la Fiat ha provocato enormi danni all'Italia da cui non ha mai smesso di mangiarci sopra. La Fiat dovrebbe restituire alla Finmeccanica - cioè alla collettività - l'Alfa Romeo- Agnelli, se l’e mangiata gratis con l'aiuto di Craxi (presidente del consiglio) e di Prodi (presidente dell'Iri). Un macabro esempio di privatizzazione che macabro non è perché è la cultura del capitale, che poi è proseguita nel tempo indifferentemente da chi ci governava. Un gioiello praticamente regalato alla Fiat, pur di impedirne l'acquisto da parte di Ford, che avrebbe segnato la fine del monopolio torinese. Dell'Alfa Romeo oggi resta solo il marchio. In 112 anni la Fiat ha avuto dallo stato italiano, dalle sue istituzioni, tra denaro, strutture, terreni, agevolazioni fiscali, ecc, un totale di 220mila miliardi di lire- più di 100 miliardi di euro- soldi e strutture di proprietà dei cittadini onesti italiani regalati alla Fiat. Il poco che resta di “Fiat, terra, mare,cielo.” sta per diventare un tris di sottomarche della Chrysler. Persino la Fiat Cinquecento, costruita in Messico, che doveva spopolare negli USA è diventato un disastro commerciale. Le quote in Italia e in Europa delle quattro ruote di Marchionne stanno crollando. Ma da noi - cioè in Italia- di che cosa parliamo? Dei tre stabilimenti chiusi a Imola, ad Avellino, in Sicilia? Dei conseguenti danni sociali? Noo! Si parla invece di come rilanciare l'azienda vietando il diritto di sciopero, decurtando lo stipendio dei lavoratori ammalati, impedire a tutte le tute blu di votare buttando fuori dalle fabbriche la Fiom, l’organizzazione sindacale con il maggior numero di consensi ed il maggior numero di iscritti; non avrà più diritto di rappresentare le lavoratrici ed i lavoratori, indire assemblee, avere a disposizione locali e permessi, appendere comunicati, manifesti, né ricevere i contributi dei propri iscritti. Perché? si rifiuta di firmare un accordo, che toglie la dignità della persona, la sua libertà di pensiero, il diritto di decidere, di votare, il diritto al sapere, alla conoscenza, della sua evoluzione, cioè: che l’operaio venga ridotto ad un servo della gleba, che vive e lavora per il “signore” di turno che decide la sua vita, la sua morte. Tempi di lavoro e ritmi cinesi con straordinari obbligatori e senza contrattazione, che vanno da 120 a 200 ore all’anno. Peccato che in attesa degli straordinari, quando la domanda, chissà, perché, percome, magari grazie agli extraterrestri, esploderà. Siamo ormai nella cultura degenerata e superata che bisogna produrre, produrre, crescere, crescere, distruggendo materie prime e ambiente. Distruggere per vivere, quando la vita e la evoluzione è solamente aumentare la conoscenza e il sapere. Decine di migliaia, sono le tute blu, che vengono messe in cassa integrazione, rapinando gli ammortizzatori sociali, in attesa che si impedisca a qualche centinaia di migliaia di lavoratori di andare in pensione. Migliaia di tute blu vengono mandate a casa prematuramente e sempre con i soldi della collettività, con scivoli di 5, ed in alcune realtà produttive anche di 7 anni, ti lasciano a casa senza ammortizzatori sociali; sei troppo giovane per andare in pensione ma troppo vecchio per lavorare. La Fiat ha disdetto il contratto nazionale di lavoro e tutti gli accordi sindacali stipulati dal 1971 ad oggi. Nei 180 stabilimenti in cui “lavorano” 86.200 dipendenti sarà imposto per “decreto” il contratto di Pomigliano. Cito qui tra tanti episodi, il vergognoso licenziamento di Riccardo Antonini, deciso dall'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato. Licenziato perché, questo ferroviere, è tecnico di parte civile per le famiglie vittime della strage di Viareggio.
(32 sono le vittime, della strage ferroviaria, del 29 giugno 2009 di Viareggio)
Il dovere della fedeltà, costi quel che costi, al capo dell'azienda ed ai suoi principi, è diventata la costituzione formale che ha sostituito in tanti luoghi di lavoro, i principi della costituzione repubblicana. Dove sono i “cosiddetti democratici”, che tanto sparlano di difendere la Costituzione e l’Unità d’Italia?- Che per la Lega è solo carta igienica- Con l'accordo interconfederale del 28 giugno, il principio delle deroghe al Contratto Nazionale di Lavoro è stato accettato da tutti i sindacati, compresa la Cgil e con l'articolo 8 - del decreto sulla crisi 2011, fatto apposta per proteggere la Fiat dal giudizio dei tribunali e per smantellare tanto il contratto nazionale, quanto l'intera legislazione, a tutela del lavoro, voluto dal governo Berlusconi - Bossi e portato avanti dal ministro Sacconi (ex socialista e relatore delle finanziarie del governo CRAXI, responsabili allora dello stratosferico aumento del debito italiano e della stratosferica corruzione, di tutti gli apparati,
sia pubblici che privati- guarda caso, quelli che hanno governato negli ultimi 10 anni, sono solo gli eredi del craxismo, della sua cultura sociale e politica, facevano danno allora come oggi e come si sa, è sempre questione di memoria). Si è persino stabilita la facoltà per le imprese prepotenti e per i sindacati “venduti” e dalla cultura ormai che rasenta l’inciviltà, di non applicare più la legge dello Stato a partire dalla tutela contro i licenziamenti e che oggi si comportano come la Lega. Dopo i disastri fatti governando per più di 10 anni e dei sindacati che erano nient’altro che trasmissione dei poteri forti, oggi si comportano come se a governare ci fossero stati gli extraterresti e non loro. A tutto questo si aggiunge un sistema persecutorio, meticoloso e raffinato, indagini sul pensiero e sui sentimenti dei dipendenti, che vanno persino a rovistare su facebook. Un clima di intimidazione e di attacco alle libertà personali che si traduce nella consapevolezza che ogni lavoratore ha di essere sottoposto ad un regime speciale. I licenziamenti politici, come quelli avvenuti a Melfi, l'autoritarismo continuo, l'oppressione sul lavoro. Le terribili lotte e le violentissime persecuzioni, che subì il movimento operaio americano, alla fine dell'ottocento, sono quelle che Marchionne rappresenta e la casta manageriale, che ragiona e si comporta come lui, viene da quella cultura. Dal 1 gennaio 2012 il contratto Fiat di Pomigliano è applicato a tutti gli stabilimenti del gruppo, sia dell'auto sia degli altri settori. Ci dicevano “quei santi di democratici e dei sindacati”, che era solo un caso isolato, non estendibile a nessuna altra realtà. Noi sappiamo che quando inizia un cancro, o lo si estirpa subito, o porta al macero tutto il corpo. L'azienda, compie un passo in più; negli anni Cinquanta il capo della Fiat, Vittorio Valletta, usò tutte le politiche antisindacali e autoritarie, tutti gli strumenti della repressione, allora conosciuti. Si fermò, però, di fronte ad una soglia, non abolì mai le elezioni delle commissioni interne. Anche nei periodi più bui della persecuzione della Fiom, dei comunisti e dei socialisti in fabbrica, i lavoratori periodicamente votavano per eleggere i propri rappresentanti. Marchionne ha invece abolito le elezioni dei lavoratori Fiat, diventando il persecutore anche delle altre aziende che ormai lo stanno seguendo, applicando lo stesso principio politico e anticostituzionale.( E’ successo anche a Villa Carcina alla fonderia Guido Glisenti, che è stata condannata dal tribunale di Brescia per attività antisindacale, esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori e alla F.I.O.M.).
Avranno solo sindacalisti nominati dall'alto, senza essere eletti, sono rappresentanti per opera “dello spirito santo” con il bene placido dell'azienda e ligi ai voleri dell'azienda e sulla costruzione sapiente di sindacati servili per il padrone e inutili per i lavoratori, inutili per la società civile e per l’ evoluzione umana. I lavoratori verranno assunti dopo avere fatto l’analisi del “sangue.” “Dichiara un dirigente Fiat- non perderemo certo il tempo ad esaminare gli iscritti alla Fiom”. La bestia immonda che è il capitale, che raggruppa tutte le culture degenerate ha iniziato con: meridionali di merda-maledetti immigrati- castriamo i culattoni - bruciando campi nomadi- perseguitando gli zingari- uccidendo i neri- bastardi ebrei- ora, perseguire i comunisti, i sindacalisti- La storia si ripete. “Prima vennero…. un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.” ( cit. Martin Niemöller) . C'è un solo precedente nella storia del nostro paese che possa essere citato. Il 2 ottobre 1925, presidente del consiglio Benito Mussolini. La Confindustria e i sindacati corporativi e fascisti si accordarono per riconoscersi reciprocamente l'esclusiva nella rappresentanza sindacale. Conseguentemente, abolirono le elezioni delle commissioni interne. Marchionne ha dichiarato che: la disdetta di tutti i contratti è per imporre un nuovo sistema senza alcuna libertà formale per i lavoratori, una semplice scelta tecnica.
Tecnica, la democrazia nominata tecnica, sono le rappresentanze nominate, tecnico è il governo. Tecnicamente è fascismo aziendale e tecnocraticamente è fascismo di stato.
Diceva Vazquez Montalban, “che il livello più alto della lotta di classe si verifica quando la classe dei proprietari nega perfino l’esistenza della classe dei proletari.”
Chiediamo al Presidente della Repubblica Italiana di imporre, il rispetto e l’applicazione della Costituzione Italiana, ONORANDO le decine di milioni di persone che sono morte lottando per la libertà, la dignità, la conoscenza, il sapere, la cultura, contro l’odio umano e per potersi eleggere i propri rappresentanti,si chiama evoluzione della civiltà umana.

Hanno votato a favore: Rifondazione Comunista- Liberamente
Hanno votato contro: P.D.L- Lega
Astenuti: Crescere Insieme (P.D)

martedì 23 agosto 2011

Finanziaria della società civile. Nel rispetto dei valori della nostra Costituzione

Finanziaria della società civile.
Nel rispetto dei valori della nostra Costituzione

Tassa patrimoniale del 5 per mille per i patrimoni superiori
Ad un 1 milioni di euro. L'aumento delle entrate erariali è di 31,5 miliardi di euro l’anno.

Tassare le rendite finanziarie al 23% invece del 12,5 attuale come si fa in tutta Europa. L’introito sarebbe in questo caso di 2miliardi di euro l’anno

Un miliardo l’anno deriverebbe da tre misure che potremmo
chiamare di ecologia politica: tassa sui diritti televisivi sullo sport-spettacolo (40 milioni); tassa automobilistica sull’emissione di CO2 (500 milioni; tassa sulla pubblicità (450 milioni).

Ponte sullo Stretto, TAV e le altre grandi opere, 2,5 miliardi di euro l’anno di risparmi.
Azzerare le grandi opere (dalla TAV in val di Susa al Ponte sullo
stretto) e con quelle risorse si faccia un piano per rendere autonomo
energeticamente ogni edificio pubblico e pannelli solari su tutti i tetti.

Riduzione del 40% nelle spese militari, 2 miliardo di euro l’annuo.
E usare quelle risorse per il riassetto idrogeologico del territorio.

Fine missione in Afghanistan e in Libia (1,300 miliardi di euro l’anno);
Si ritiri l’esercito dall’Afghanistan e si smetta di bombardare la Libia

Tagli alla produzione dei cacciabombardieri F35, 620 milioni di euro l’anno.

Chiusura dei Cie (115 milioni di euro ogni l’anno);

Passaggio a copy left e open source nella pubblica amministrazione (risparmio di 2 miliardi di euro l’anno

Abolizione fondi a scuole e università private, 700 milioni di euro l’anno

Riordino delle convenzioni private nella sanità, 700 milioni di euro l’anno.

Lotta alla evasione fiscale; con norme semplificate e aumento dei controlli da una entrata di 35 miliardi di euro l’anno

Lotta al lavoro nero; aumentando i controlli e i poteri agli ispettori del lavoro si recuperano 1 miliardo di euro l’anno a livello fiscale e 1 miliardo di euro l’anno di evasione contributiva.

Riduzione dei costi della politica ( provincie, vitalizi parlamentari auto blu, stipendi parlamentari e consiglieri regionali, presidenti regionali, dirigenti di enti statali, liquidazioni, pensioni ecc per un importo di 3 miliardi di euro all’anno
Tassa sulle transazioni finanziarie ( la Tobin tax sulla speculazione dei capitali) dello 0,1% da 3 miliardi di euro l’anno
Obbligo delle aziende che delocalizzano a restituire i finanziamenti
pubblici di cui hanno beneficiato
TOTALE- 87,425 MILIARDI DÌ EURO OGNI ANNO.

Conclusione; ci sono soldi per diminuire il debito pubblico e quindi gli interessi pagati
Ci sono soldi per aumentare le pensioni, i salari e le assistenze sociali
Ci sono soldi per rilanciare l’occupazione, la scuola, la ricerca
Ci sono soldi per il recupero e messa in sicurezza del territorio
NON c’è bisogno di tagliare i diritti, ma di aumentare i diritti, uccidendo tutte le forme di delinquenza e criminalità economica e sociale. che distruggono gli stati.





RIFONDAZIONE COMUNISTA
Villa Carcina – 22-08-2011



attuazione diritto allo studio,anno scolastico, 2011-2012

Dichiarazione di voto: attuazione diritto allo studio,anno scolastico, 2011-2012 , consiglio comunale, del comune di Villa Carcina, 04-07-2011
Consigliere comunale Marsilio Gatti del Partito della Rifondazione Comunista.

PREMETTO CHE; di dare atto, all’assessore Roselli, agli addetti di tale materia, alla giunta di non avere operato tagli,di avere fatto qualcosa in più, anche se minimo, rispetto agli altri anni per l’attuazione del diritto allo studio 2011-2012, e apertura ai valori dello stato Italiano, anche se rientrano nelle ricorrenze, visto che siamo cittadini italiani.
Si dovrebbe operare un aumento delle fasce di reddito, ISEE, tra il minimo e il massimo, per dare un sostegno alle famiglie,che più sono in difficoltà.
La scuola, come dice la costituzione è una sola, ed è pubblica, un bene comune, dove tutti, indipendentemente dal reddito, dal colore, dalla religione, dalla idea politica, garantisce la crescita culturale, le conoscenze e i saperi, dove a tutti viene insegnato e praticato, a vivere con gli altri a relazionarsi con gli altri, senza steccati .E’ il più grande valore, per poter costruire il popolo del futuro e i padri costituenti lo hanno scritto, memori del proprio vissuto. Il futuro, volente o nolente sarà multietnico e multiculturale. La specie umana è da quando esiste che è emigrante e lo sarà sempre. Su questo fronte sia le istituzioni che la scuola dovranno fare molto di più per la loro socializzazione e partecipazione alla società civile,per non avere dei cittadini italiani con andicap culturale.
OGNI PORTA CHE SI APRE NELLE SCUOLE, E’ UNA PORTA CHE SI CHIUDE NELLE PRIGIONI..
Io sono perché, la scuola sia a tempo pieno e lo stato dovrebbe destinare molte più risorse essendo la base dell’evoluzione umana..
I comuni dovrebbero progettare i poli scolastici, si risparmierebbero risorse e si avrebbe una scuola più efficiente. Il futuro è più studio, più ricerca , si passeranno, molti più anni a studiare, a ricercare, che a lavorare. L’uomo, non è nato per lavorare, ma il lavoro è utile all’uomo- questo dicono i cristiani-
Io dico, le persone non vivono per lavorare, ma lavorano per vivere.
PECHE’ VOTO CONTRO.
Quest’anno ricorre il 150° dell’unità d’Italia, si sono fatte celebrazioni e ricorrenze. Fatta l’Italia nel 1861, si doveva fare gli italiani, allora, c’era una costituzione , le sue istituzioni, anche se discutibile con gli “ occhi “ di oggi, ma allora era un grande passo in avanti, in termini sociali
ed economici, solo che nessuno, sapeva , conosceva, la costituzione e le sue istituzioni e non fu mai loro insegnato ,( solo una misera cerchia di persone la conoscevano) Ieri come oggi, l’unico bene comune, che è la costituzione non viene insegnata nelle scuole, le sue radici, la sua storia, del perché tale costituzione, fu scritta. Ieri come oggi manca la costruzione di un popolo che vive in questa nazione.
Un popolo senza memoria, è un popolo senza futuro.
L’unità non si fa con le celebrazioni e ricorrenze, ma conoscendo il proprio passato, per costruire il futuro.
Articolo 41. l’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
Cosa dire di quello che stanno facendo oggi, di tale principio e diritto?
Non è forse la cultura , coltivata per decenni che fatta la legge è fatto l’inganno? Cioè la cultura del furbo sia in politica che nel sociale, che ci ha portato alla perdita della memoria?
Come l’eliminazione delle rappresentanze sindacali elette dai lavoratori,
per i rappresentanti nominati, come al tempo del Feudalesimo, puri cortigiani),( come è oggi il parlamento) del diritto di sciopero, del diritto di voto. E’la negazione della rivoluzione della borghesia liberale’ della democrazia liberale e quindi del risorgimento..
Articolo 33 della costituzione recita: Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo stato.
Da De Gasperi in poi la DC aveva rifiutato di finanziare con soldi pubblici le scuole e la sanità privata, che in Italia significa al novanta per cento cattoliche .Sarebbe fondamentale soffermarsi a riflettere su questo fatto, che la dice lunga su come venisse interpretata la frase “senza oneri per lo Stato” perfino da un partito confessionale come la DC. Per non dire delle forze politiche presenti in Parlamento,(allora). Nel 1964 un governo presieduto da Aldo Moro venne battuto alla Camera e messo in crisi proprio per aver proposto un modesto finanziamento alle scuole materne private. Piano piano, muoiono i Padri costituenti e muoiono i vecchi antifascisti, che avevano vissuto sulla loro pelle, la demenzialità nazifascista .Nasce la coltura del Furbo, che della costituzione e delle sue istituzioni, della legalità, sono usati solo per il proprio potere. Ironia della sorte,( ma la sorte non centra e la ironia nemmeno) vuole che sarà un governo di centro-sinistra a guida postcomunista, (che di comunista,
di sinistra non hanno niente)- (governo D’Alema, ministro dell’istruzione Berlinguer) ad aprire le porte, di fatto, con la legge sulla parità scolastica (legge 62/2000), ai finanziamenti alle scuole private. In realtà la legge 62 riconosceva alle scuole private paritarie di svolgere un servizio pubblico, ma non prevedeva finanziamenti in quanto tali, perchè rifinanziava i contributi (sussidi) per le scuole elementari parificate e materne non statali previste dalle leggi del 1925 e 1962. La Moratti, ministro dell’Istruzione durante il successivo quinquennio di Berlusconi, utilizzò ampiamente la legge Berlinguer per finanziare le scuole private (scuole dell’infanzia e primarie).La legge finanziaria del 2006 (comma 635, finanziamenti scuole non statali) e la legge n.27/2006 (ministro Fioroni) estendono il diritto al finanziamento a tutti gli ordini di scuola, dall’infanzia alle superiori. Queste hanno diritto all’assegnazione di contributi (finanziamenti) da parte dello Stato per la funzione pubblica che svolgono, a condizione che autocertifichino (sic) di non avere “fini di lucro”.Aperto un simile varco (come la modifica del titolo 5° della costituzione) per i finanziamenti pubblici alle scuole non statali ( è meglio chiamarle con il loro vero nome: private), non stupisce che la Gelmini possa affermare (vedi intervista al Corriere della Sera del 18.6.2009) che sta pensando ad un “sostegno economico” o bonus per chi studia alle private. Costituzione alla mano – dice la Gelmini - voglio che tutti abbiano il diritto di scegliere se andare alla scuola pubblica o alla scuola privata. Quindi, siccome le scuole private costano, sto pensando ad una riforma che dia la possibilità di accedere ad un bonus a chi vuole frequentarle. Esattamente come succedeva già in Lombardia. La Gelmini, dimentica che, non è in discussione la “libertà di scelta” delle famiglie, diritto costituzionale, ma semmai la questione del “senza oneri per lo Stato”. E qui, ancora una volta, di oneri per le finanze dello Stato ce ne sono, anche se aggirati dall’ipocrita soluzione del contributo dato alle famiglie e non direttamente alle scuole. Lo Stato riduce investimenti e risorse nella scuola pubblica, a fronte di un aumento di finanziamenti alle scuole private, che svolgerebbero un “servizio pubblico” (sic).D’altra parte è significativo quello che è avvenuto in fase di finanziaria 2009, ove in un primo tempo erano previsti da Tremonti tagli
anche per le scuole private. Tagli immediatamente ritirati al primo stormir di fronde, dopo le proteste e le minacce di mobilitazione (proprio così!)
da parte dei vescovi. Ragion per cui alle scuole private sono stati assegnati 120 milioni di euro. La regione Lombardia in perfetta associazione con il governo centrale, sia in idee che di cultura, procede nella distruzione della scuola pubblica, così come aveva dichiarato il presidente del consiglio, non crederete che anche il figlio dell’operaio possa diventare dottore! Difatti, mette come ministro dell’istruzione, Maria Stella Gelmini, che per essere promossa va a Reggio Calabria. E’ la premiazione del merito? No! E’la distruzione della scuola pubblica, in perfetta sintonia con il ministro del tesoro, che dice; con la cultura non si mangia. E’ un passaggio storico, dove la cultura del FURBO ha conquistato il potere, sia sociale che politico, e raggruppa tutte le culture devastanti per una società civile.
E allora via che parte il treno, della distruzione della scuola pubblica ( la locomotrice è stata preparata, da quelli che dicevano. “noi siamo diversi”)
La regione Lombardia governata da P.D.L- LEGA, ormai da più di 10 anni, elude il principio costituzionale, erogando fondi non direttamente alle scuole private, ma, sotto forma di rimborso di una parte della retta scolastica, alle famiglie degli studenti che le frequentano, meccanismo escogitato nell’anno 2000.
Negli anni passati si ricorreva allo stratagemma del tetto di spesa minima, per la retta scolastica, in modo che gli studenti delle scuole pubbliche fossero esclusi in partenza dall’accesso ai finanziamenti regionali.
A partire dal 2008-2009, gli studenti delle scuole pubbliche sono esclusi per legge regionale (delibera n°6114elegge regionale n°19 del 2007)
Il buono diventa cosi “ dote per la libertà di scelta”, nel 2008-2009
Soltanto il 25% dei beneficiari dichiara al fisco un reddito inferiore ai 30.000 euro, mentre il 75% dichiara redditi tra i 30.000 e i 200.000 euro
COME è POSSIBILE QUESTO? Si chiama ,indicatore reddituale
che è una cosa diversa dal reddito della famiglia.
Per accedere ad integrazioni del reddito per la scuola pubblica, la famiglia deve presentare il certificato ISEE – che è la somma del redditi, beni immobili e di tutti i depositi bancari, titoli ecc, di tutti i componenti del nucleo famigliare e il tetto massimo è di 15.458 euro -- e per la dote di merito, di 20 mila euro. Per accedere ai soldi per la scuola privata, basta solo un’autocertificazione che considera solo la composizione familiare e il reddito, senza tenere conto dei patrimoni immobiliari e mobiliari- conti in banca, titoli ecc- e i limiti di reddito sono molto più generosi, arrivando a 46.597 euro, cosi che, una famiglia con un reddito effettivo di 200mila euro può accedere al buono dote scuola.
I soldi ci sono, ma vengono regalati da P.D.L – LEGA NORD, per la loro ristretta clientela politica privata. Alla maggioranza degli studenti della scuola pubblica lombarda, toccano scuole costrette a tagliare ogni margine di spesa (come fondi per laboratori, riscaldamento, personale, igiene, ecc) e ad alzare le rette di iscrizione, con alcune scuole che sono sul lastrico e che sono costrette a ricorrere anche all’aiuto dei genitori per il materiale scolastico. LA REGIONE LOMBARDIA INVESTE
3 euro per ogni studente delle scuole pubbliche
478 euro per ogni studente delle scuole private.
A Brescia gli studenti delle scuole pubbliche sono il 92,62%
Gli studenti delle scuole private sono il 7,38%
E’ stato erogato come contributo agli studenti delle scuole private, 4.085.182,28 euro. Agli studenti delle scuole pubbliche euro 0, come dice la legge FormigonLeghista. . (i dati si riferiscono all’anno 2008-2009)
IN totale la regione Lombardia, ha dato alle scuole private nell’anno 2008-2009, 45milioni di euro e per l’anno 2009-2010, 50milioni di Euro. La regione Lombardia per l’anno 2011-2012 ha mandato una lettera ai genitori, che mandano i figli alle scuole private, dicendo: ci dispiace, ma , siamo in una crisi finanziaria ed economica e i trasferimenti dello stato sono diminuiti e la regione ha meno disponibilità.
Quindi ha abbassato l’indicatore reddituale a 30 mila euro per la famiglia
e a secondo di come è composta una famiglia , possono accedere alla dote scuola anche famiglie con un reddito di 153 mila euro, dando alle scuole private 51milioni e 600mila euro, per il 2011-2012
Dal 2001 al 2010 la regione Lombardia ha dato alle scuole private:
377.493.746,25 euro.
Conclusione: la scuola non è un bene di tutti, ma sta diventando un privilegio e diritto solo per chi ha i soldi.
E’ chiamata selezione di classe, anche se oggi tutte le forze politiche in parlamento e gran parte delle forze sociali, lo rinnegano, ed è il primo motivo del perché, oggi siamo al disastro sociale ed economico e non si è ancora consapevoli che stiamo andando, verso le macerie umane.

RIFONDAZIONE COMUNISTA
VILLA CARCINA




domenica 15 maggio 2011

O.D.G--no al nucleare, si alle energie rinnovabili

Consiglio comunale del-09-05-2011Villa Carcina
Presentato dal Partito della Rifondazione Comunista
Consigliere comunale Marsilio Gatti

O.D.G--no al nucleare, si alle energie rinnovabili

PREMESSO CHE
- l’avvio, negli anni ’40, negli Stati Uniti, della produzione di energia elettrica da fonte nucleare, (per ripagare solo in parte le enormi spese per l’industria bellica) fu autorizzata sulla base della speranza, poi rivelatasi infondata, che il problema della messa in sicurezza delle scorie nucleari,(come quelle prodotte da fonti militari) sarebbe stato risolto in breve tempo e che il processo di fissione, sarebbe stato facilmente controllabile, grazie alla tecnologia,
viceversa, a tutt’oggi, non vi è alcuna soluzione al problema delle scorie nucleari, che restano radioattive, per decine e decine di migliaia di anni, determinando la necessità di militarizzare, per il medesimo tempo,i siti di stoccaggio ai fini di impedirne l’accesso.
Nelle normali condizioni di funzionamento, di una centrale nucleare, vi sono continui rilasci di sostanze radioattive in atmosfera, nell’acqua e nel terreno, cosicché nel raggio di diversi chilometri attorno alla centrale, i livelli di radioattività in aria, in acqua e nel suolo sono significativamente più alti del normale fondo, facendo diventare inabitabili e incoltivabili tali terreni.
Non esiste una soglia, al di sotto della quale, le radiazioni emesse dalle sostanze radioattive, non producano effetti sulla salute, e che pertanto, la popolazione che vive nel raggio di qualche chilometro, o decine di chilometri, attorno ad una centrale nucleare è esposta a livelli di radiazioni ionizzanti che provocano tumori, al di là di ogni media “ragionata”.
I rischi di incidenti, anche gravi nelle centrali nucleari sono devastanti, come dimostrano i casi del 1979 negli Stati Uniti a Three Miles Island, nel 1986 in Ucraina a Chernobyl infine, a Fukushima in Giappone.
Senza contare, le decine e decine di incidenti nelle centrali nucleari, con conseguenze disumane, ma tenute segrete, per proteggere, il criminale,
che è il profitto. La realizzazione del piano nucleare del Governo Berlusconi, che usa il metodo di governo dei deposti, sposta la costruzione delle centrali nucleari nel tempo,negando, ai cittadini di potersi esprimere, nei modi e metodi come definito dalla costituzione repubblicana ,avendo fatto diventare il parlamento con leggi porcata - definite così dal suo stesso autore - un parlamento di nominati, come ai tempi del feudalesimo e non un parlamento di eletti, per le 4 centrali nucleari di 3° generazione francese E.P.R,da 1,6 GW a partire dal 2030, se la lega dei furbi, lo permette, pari al 4-8% del fabbisogno nazionale. Una seria iniziativa pluriennale di investimenti nel campo dell’edilizia per il miglioramento della qualità energetica e per una migliore efficienza energetica degli edifici, comporterebbe una riduzione di oltre il 10 % del fabbisogno energetico, già a partire dai prossimi anni e rilancerebbe un settore giunto ad un livello di crisi forse irreversibile.
lo sviluppo di un Piano nazionale per le fonti rinnovabili porterebbe a coprire oltre il 20% del fabbisogno di energia, creando contemporaneamente centinaia di migliaia posti di lavoro e porterebbe l’Italia
all’avanguardia nel settore. L’Italia è uno stato, dove ha una ricchezza; il sole.
La legge n.99 del 23 Luglio 2009 (ex ddl sviluppo) e la conversione in legge del DL 105/2010 (decreto sblocca- reti) hanno impresso una netta accelerazione, verso il ritorno del nucleare in Italia, prevedendo l’adozione di decreti legislativi finalizzati alla localizzazione degli impianti e dei sistemi di stoccaggio e deposito dei rifiuti radioattivi,( alla faccia delle autonomie locali).
Una recente sentenza della Corte Costituzionale considera obbligatoria l’espressione del parere delle regioni in merito alla scelta di realizzare impianti nucleari- solamente 7 Regioni, tra cui la Regione Lombardia, non si sono ancora formalmente espresse contro l’allocazione di impianti nucleari sul proprio territorio. Nella Regione Lombarda, vivono milioni di persone concentrate in un ambito territoriale, di poche decine di chilometri di raggio.
Nella Regione Lombarda, si trova una parte preponderante dell’intera struttura produttiva del Paese, un incidente rilevante, comporterebbe la EVACUAZIONE di gran parte del territorio lombardo, spostando milioni di persone e distruggendo una grossa parte dell’attività produttiva nazionale.
Sulla base delle recenti dichiarazioni del Ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani ( riprese poi dal Governatore della Regione Lombardia, Roberto Formigoni), si ipotizza che almeno una delle centrali nucleari previste in Italia, potrebbe essere impiantata sul territorio lombardo, a nord di Milano.
L’azienda di servizi di pubblica utilità A2A, società che gestisce gli inceneritori di Bergamo e Acerra, oltre a numerose altre attività legate al campo energetico, anche attraverso la multiutility lariana Acsm- Agam Spa, di cui detiene il 21,9% delle azioni, ha dimostrato interesse nella costruzione di una cordata, alternativa all’Enel; si è detta pronta, a “giocare la partita del nucleare” (Corriere della Sera, 27 Dicembre 2009), e ribadita con l’intervista del leghista, Bruno Caprini,( membro del comitato federale della lega nord e membro del consiglio di sorveglianza di A2A) sul Bresciaoggi del 30-04-2011;
Il territorio provinciale è interessato da importanti fenomeni di inquinamento sia atmosferico che del suolo, richiederebbero investimenti importanti per l’eliminazione o il miglioramento di fonti di emissione esistenti, in particolare attraverso la riduzione dei consumi energetici e di un programma di mobilità sostenibile nel territorio. Alcune amministrazioni comunali promuovono, da tempo, investimenti nel campo dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili, compatibili con l’ambiente.
DICHIARA
. insostenibile e devastante la scelta di un ritorno al nucleare, quale fonte di energia per il futuro dell’Italia.
Devastante per l’ambiente la sicurezza, l’occupazione l’evoluzione;
NEGA la propria disponibilità a collaborare alla collocazione sul territorio comunale, provinciale, regionale, di impianti energetici, da fonte nucleare,
o, di siti di scorie radioattive o comunque nocive all’ambiente e alle persone e farà opposizione, nei modi e metodi democratici, alla eventuale costruzione in Lombardia, di qualsiasi tipo di impianto,
connesso all’attività di produzione di energia da fonte nucleare.
SOLLECITA
- l’adozione di un piano energetico nazionale basato soprattutto sul risparmio, l’efficienza, la riduzione degli sprechi e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, soprattutto come strumento di rilancio dell’occupazione.
Passare dalla prima rivoluzione industriale, basata sulle energie fossili, alla seconda rivoluzione industriale, basata sulle energie rinnovabili.
IMPEGNA , il sindaco e la giunta
- a contrastare qualsivoglia ipotesi di allocazione, di impianti finalizzati alla produzione di energia da fonte nucleare o di altri impianti a servizio di questa tecnologia,e di siti per scorie radioattive, anche trattate su tutto il territorio comunale, provinciale, regionale;
- a chiedere alla regione Lombardia, annoverata tra le 7 Regioni che non si sono ancora espresse nel merito, l’assunzione di una delibera, che esprima una chiara ed assoluta chiusura, ad ospitare centrali nucleari sul territorio regionale;
- a trasmettere questo O.D.G al Governo italiano, alla regione , alla provincia per esprimere, la totale contrarietà del comune di Villa Carcina, al riavvio in Italia della politica nucleare, già bocciata nel 1987 dal voto di decine di milioni di cittadini italiani.
Conclusione: l’energia rinnovabile è il futuro, fa bene alla salute, è
l’evoluzione, aumenta i saperi, le conoscenze, la ricerca, ed è gratis, tutti la possono avere, senza fare le guerre. Aumenta il tempo di vita e la qualità della vita per le nuove generazioni e cambiano i sistemi di produzioni di merci e dei consumi, senza continuare a mantenere in vita, il vecchio ormai putrido che non permette, la evoluzione della specie umana, di diventare umana.

Chiedo al consiglio comunale, la votazione, di questo o.d,g.

Hanno votato
Favorevoli; Rifondazione – Liberamente - Crescere Insieme(P.D)
Contrari; P.d.L--Lega

O.D.G; contro la guerra- per la pace.

Consiglio comunale del-09-05-2011 Villa Carcina
Presentato dal Partito della Rifondazione Comunista
Consigliere comunale Marsilio Gatti

O.D.G; contro la guerra- per la pace.

Documenta lo storico Angelo Del Boca: «Negli scaffali della ex Casa
del mutilato a Tripoli ci sono 100.000 dossier. In ciascuno di essi
c’è la storia di un assassinio politico, di un’impiccagione sommaria,
di una deportazione senza ritorno, di un furto di terre, di una confisca,
di una mutilazione, di infiniti altri soprusi. 100.000 tragiche storie che vanno
dal 1911 al 1943. Esse illustrano il calvario di un popolo che è stato, senza alcuna ragione plausibile, aggredito, soggiogato, umiliato, in alcune regioni decimato». Ufficialmente risultano oltre 3 mila i libici segregati nel Belpaese
e nessuno ha fatto ritorno a casa – in realtà furono 30 mila.
Quanti morti? Quanti annientati per sempre nello spirito e nel corpo?
Quanti lasciati impazzire dal dolore e dalla nostalgia? Le vittime non vennero
mai registrate: morti di nessuno”.
Dando per buono il censimento della Cirenaica del 1920 che annotava 225.000 abitanti e tenendo conto che 20.000 fuggirono in Egitto, ricordando poi il censimento italiano del 1931 che registrava solo 142.000 anime (oltre a 18.500 italiani), si deve dedurre che in undici anni la popolazione del Paese diminuì di circa 83.000 persone: 20.000 rifugiate in Egitto e ben 63.000 per la guerra, la deportazione e la prigionia.
Anche il patrimonio zootecnico venne ampiamente distrutto: gli ovini da 800.000 nel 1926 si ridussero a 98.000 nel 1933, i cammelli da 75.000 a 2.600, i cavalli da 14.000 a 1.000, gli asini da 9.000 a 5.000.
“Una vera e propria carneficina, dunque, o, per meglio dire, un "genocidio" praticato dal "buon italiano", il cui ricordo risulta ancora rimosso dalla memoria collettiva dell'Italia, nonostante gli sforzi di quegli storici che lo segnalano all'attenzione, di chi non ha paura della verità”.
Oggi come 100 anni fa, è in corso contro la Libia una vera e propria guerra condotta dalla Nato, dagli Usa e da potenze ex coloniali, fra cui l’Italia che, con il pretesto di difendere i diritti umani della popolazione civile, ha come obiettivo principale il controllo delle risorse energetiche e per primo il petrolio.
L’ intervento militare va abbondantemente oltre il mandato della risoluzione dell’ONU, non può avere finalità umanitarie, come dimostra il numero dei morti civili in rapida ascesa, ma rappresenta un tentativo, di ricolonizzazione e occupazione, che contrasta con la carta delle Nazioni Unite e con l’articolo 11 della nostra Costituzione, inoltre, rappresenta l’ennesima tragedia, imposta a quel popolo, ed allontana la prospettiva di una Libia unita, indipendente, repubblicana e democratica. Dall’altra parte ribadiamo la nostra netta condanna, del regime dispotico di Gheddafi, che ha sempre calpestato diritti umani e democrazia, così come ribadiamo la netta condanna
e le gravi complicità, che hanno caratterizzato la relazione tra il governo italiano e quel regime, a cui era stato affidata la repressione e il contenimento per mano militare dei profughi e degli immigrati.
Condanniamo senza e senza ma, i bombardamenti in atto sulla Libia condotti da alcune potenze occidentali, con la complicità dell'Italia e chiediamo che sia interdetto l’uso delle basi, collocate sul nostro territorio, dalle quali parte l’azione militare. Chiediamo, immediato ritiro dell'Italia dalla coalizione “dei volenterosi”, e il divieto all'utilizzo del territorio italiano, come supporto agli eserciti in guerra e il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione italiana (“L'Italia ripudia la guerra”). Chiediamo inoltre una iniziativa coordinata con il Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace- dato che il comune di Villa Carcina si definisce; comune della pace- affinché sia assunta da Comuni, Province e Regioni, unitamente con la società civile e il mondo dell’associazionismo, una immediata mobilitazione per la pace e contro la guerra, per l’immediato cessate il fuoco e il sostegno ai profughi e alle vittime del conflitto
Invece delle bombe: la politica.
Invece degli affari: i diritti umani.
Invece della propaganda: l’informazione.
Invece dei respingimenti: l’accoglienza.
Invece del petrolio: le energie rinnovabili
«la guerra è il fallimento della politica»
«strumento strutturale del dominio, per il possesso delle ricchezze dei popoli». "La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire”.
E come disse il papa Woitila;
“Mai più guerre- mai più guerre”.
Il che impone di opporre a quella capitalistica, la mondializzazione dei diritti fondamentali, dell’eguaglianza, della tolleranza, della dignità umana,
del progresso economico e sociale di tutti i popoli.
Impone la mondializzazione della pace. Impone la ricerca e l’attivazione
del modo di produrla. La guerra propone un sistema industriale e culturale che proprio in armamenti distrugge risorse enormi, sufficienti ad affermare un "altro" indispensabile futuro di giustizia sociale e sostenibilità Non può esistere "guerra umanitaria" perché, come prova indiscutibilmente la storia degli ultimi decenni, i diritti umani non si difendono con la guerra. E che la guerra, lungi dal risolvere i problemi, li moltiplica e li esaspera.
l’Italia e l’Europa, non vogliono regimi democratici sulla sponda sud del mediterraneo, li temono. L’Italia e l’Europa desiderano regimi, perché è con quei regimi che si stipulano gli accordi, che li obbligano a svolgere la funzione di gendarmi, per conto d’altri. La guerra non ha mai salvato un popolo dall’oppressione dei poteri
Si ripete alla lettera, il modello dell’aggressione criminale della Nato
contro la Serbia del 1999, voluta dal presidente Bill Clinton
per la «liberazione» del Kosovo. E da una Europa incapace di fare la politica della pace
Si è trattato di un intervento «umanitario», che ha fatto strage dal cielo di migliaia di persone innocenti. È sufficiente una rapida lettura della risoluzione 1973 del 17marzo, con la quale si è deciso il «No-Fly Zone» contro la Libia, per cogliervi una gravissima violazione della Carta delle Nazioni Unite,
oltre che del diritto internazionale generale. La violazione della Carta è evidente, se si tiene presente, che il comma 7 dell’art. 2 stabilisce che «nessuna disposizione del presente Statuto, autorizza le Nazioni Unite ad intervenire, in questioni che appartengano alla competenza interna di uno Stato». È dunque indiscutibile che la «guerra civile» di competenza interna alla Libia non è un evento di cui possa occuparsi militarmente il Consiglio di Sicurezza. Oltre a questo, l’articolo 39 della Carta delle Nazioni Unite
prevede che il Consiglio di Sicurezza, può autorizzare l’uso della forza militare soltanto dopo aver accertato l’esistenza di una minaccia internazionale della pace, di una violazione della pace o di un atto di aggressione (da parte di uno Stato contro un altro Stato). Questa è dunque una seconda, assoluta ragione, che rende criminale la strage di
persone innocenti che i volenterosi alleati europei e gli Stati
Uniti si apprestano a fare in Libia. E copre di vergogna il governo italiano impegnato con le sue basi e i suoi aerei militari, a contribuire nello spargimento di sangue di un popolo, di cui si dichiarava, enfaticamente amico sino a qualche settima fa e che baciava la mano al suo macellaio, dandogli armi,soldi e addestramento militare.
Nessuna appartenenza alla Nato o all’Onu ci obbliga a bombardare la Libia.
Se vogliamo la pace costruiamo la pace, e la pace si costruisce con la solidarietà l’ amore per il proprio simile
Vittorio Arrigoni diceva: “Ritorniamo umani”
Io penso . Diventiamo umani.
Chiedo che venga discusso e votato dal consiglio comunale.
e inviato
Al Presidente della repubblica
Al presidente del consiglio
Al ministro dell’interno
Al ministro degli esteri
Al ministro dell’istruzione
Al ministro del lavoro

Hanno votato;
Favorevoli, Rifondazione-Liberamente
Contrari, P.d.L—Lega—Crescere Insieme.(P.D)

sabato 30 aprile 2011

RISURREZIONE!

PADRE

NON POSSO RISORGERE

MI HANNO AMMAZZATO

E HANNO COPERTO

CON CORPI UMANI

IL FONDO DEL MARE

HANNO FINANZIATO

LA BESTIA IMMONDA DELL’ESSERE

DANDOMI LA CACCIA

I TEMPLI DELLO SPIRITO

SI RIEMPIRANNO DI IPOCRITI

LE LODI A TE CANTERANNO

DALLA LORO BOCCA

USCIRA’ IL MIO SANGUE


Marsilio Gatti 23-04 2011

CONSIGLIO COMUNALE DEL03-03-2011 BILANCIO;DI PREVISIONE 2011 DICHIARAZIONE DI VOTO CONSIGLIERE COMU

BILANCIO;DI PREVISIONE 2011
DICHIARAZIONE DI VOTO CONSIGLIERE COMUNALE MARSILIO GATTI


Non ho presentato emendamenti al bilancio- anche se lo potevo fare-
perché ritengo non ci siano le condizioni per poterlo fare. Cioè manca la cultura sia sociale che politica, o meglio, anche se esiste in gran parte fra la maggioranza la cultura sociale, manca la cultura politica per poterlo o volerlo fare. Cultura sociale che contrasta con gli odi e razzismi. D’altronde il bilancio è niente altro, che accordi politici tra la maggioranza e finora li avete rispettati, anche se sono devastanti a livello sociale e culturale per l’essere umano. Che cosa si può fare sul bilancio di questo comune? Spostare i soldi per la scuola? Spostare quei pochi soldi tra sport e cultura? Togliere i soldi per la manutenzione strade ecc? Ovviamente no! Allora cosa fare? Voi siete due forze politiche che si presentano come i difensori di ;
I primi non metteremo le mani in tasca ai contribuenti, non specificando quali contribuenti, ovviamente. I secondi: elimineremo i privilegi della casta- tradotto Roma ladrona. IL primo è che sono aumentate le tasse, le evasioni, i condoni, i corrotti, i privilegi, i cortigiani e sono tutti tutelati e a pagare resta sempre PANTALONE. Di questo passo pantalone dovrà emigrare per poter vivere in una società civile. E i ricercatori già ora sono obbligati ad emigrare, dal proprio paese,
Se emigrano le menti pensanti, cosa ci rimane? Quale futuro?
C’rea una volta, la restituzione del Fiscal Drag- cioè il drago fiscale-
che era niente altro, la quota fiscale superiore, che in un anno il lavoratore, aveva pagato in più. Cioè, se la pressione fiscale in quell’anno doveva essere 100- e la pressione fiscale era superiore a 100- la quota pagata in più fiscalmente in quell’anno, a fine anno, veniva restituita. Da quando c’è il governo BOSSI-BERLUSCONI, gli operai non l’hanno più vista. Nell’anno 2009 hanno “rubato”400 euro per ogni operaio, se calcolate per 8 anni, ne hanno rubati di soldi agli operai con la favola di NOI NON METTEREMO LE MANI IN TASCA AI CONTRIBUENTI,
Che tradotto vuole dire. Voi pagherete anche per quelli che evadono,
per i furbi, per i privilegi, ed è per questo che noi li condoniamo in continuazione, facendo diventare legale le illegalità., ovviamente con il concorso di sindacati cortigiani e ben pagati, con gli enti bilaterali, quindi chi se ne fotte degli operai e pensionati .I secondi con lo slogan di Roma ladrona, da quando sono al governo oltre che coprire tutte le illegalità, hanno aumentato tutti i privilegi della casta e siccome non bastava ci mettono pure mogli, figli, parenti, disperati politicamente e via dicendo. Come i soldi tolti ai malati terminali per coprire i truffatori delle quote latte. Poi danno la colpa allo straniero, Vorrei ricordarvi che lo straniero, contribuisce al P.I.L, pari a -11,1%- e versa allo stato 33 miliardi di euro tra contributi previdenziali e fiscali l’anno.




Con i soldi versati dagli stranieri alla previdenza, si pagano le pensioni degli Italiani, che con le vostre leggi, la Bossi- Fini- lo straniero non potrà mai godersi la pensione che loro pagano. Si chiama pura rapina e la rapina dovrebbe essere sanzionata sia a livello civile che penale, ma con le leggi ,Bossi - Berlusconi- tutto diventa legale.
Altro che società civile e democratica. ORA, con il Federalismo, non solo aumenteranno le tasse e diminuiranno i servizi sociali, mentre i diritti e la dignità della persona sono già massacrati-. D’altronde i trasferimenti, dello stato, cioè i soldi trasferiti ai comuni sono stati ghigliottinati e per l’anno 2011, sono 240.000 mila euro in meno per il comune di Villa Carcina e non poteva essere altro, dato che l’illegalità viene difesa. Nelle vostre spiegazioni del bilancio, si dice chiaro e tondo, che è stata presa in considerazione, l’aumento della addizionale I.R.P.E.F comunale, come la possibilità di aumentare le altre tasse comunali, per poter garantire i servizi sociali, ma siccome non c’è ancora il federalismo, non è possibile aumentarle. Quando ci sarà Il federalismo risolverà tutti i problemi, è il tocca sana, per questo hanno tolto 5 milioni di euro al fondo per i malati terminali,
perché, poi, non ci saranno più malati di cancro, perché creperanno prima, e la ricerca non sarà mai più effettuata, se non in dialetto.
Il dialetto serve per far ridere, ma stavolta servirà per fare piangere.
I CIMITERI SI RIEMPIRANNO.
Vorrei ricordarvi i 550 mila euro di addizionale I.R.P.E.F, comunale, che voi amanti del non aumento delle tasse, eravate contrari e che da quando governate, nemmeno vi è passato per la testa di eliminarla e che ormai è diventata una tassa strutturale, ma neanche di adoperarla per problemi dei disoccupati, delle famiglie, ecc. .
Su questo bilancio è possibile recuperare i soldi, per problemi sociali
solo in due modi: 1)Diminuendo degli assessori 2) Eliminando la cultura razziale,
che distrugge decine di migliaia di euro l’anno
L’assessore alla sicurezza scrive; non sarà tollerata la possibilità di vivere alle spalle della società. DOMANDA, chi vive alle spalle della società di di Villa Carcina? E’ proprio lei assessore alla sua sicurezza e non lo straniero. Con la sua cultura, fa aumentare l’odio tra le persone, aumentando la pura ignoranza e il non utilizzo della materia celebrale, spendendo risorse che dovrebbero essere utilizzate per problemi sociali, i disoccupati, quelli che non arrivano a fine mese, quelli che fanno fatica a pagare le bollette, l’affitto, assistere gli anziani. Questo si, che è il modo,
di aiutare la società civile e lo sviluppo della civiltà, la convivenza. LA politica non può essere un’occupazione per disperati , incompetenti e dai valori antisociali e inumani. LA maggioranza di voi questa cultura non ce l’ha, o meglio vi fa male, perché dovete nascondere la cultura umana e rimane, solo la cultura del potere.


RIFONDAZIONE COMUNISTA – VILLA CARCINA